“Siamo al fianco delle donne iraniane che guidano una lotta tenace, non violenta e radicale per la libertà, l’uguaglianza e l’autodeterminazione – afferma Patrizia Belloi, responsabile della Conferenza delle donne democratiche di Modena – e condanniamo con fermezza una repressione sistematica che si traduce in arresti arbitrari, torture, processi sommari, condanne a morte e nella negazione di ogni libertà fondamentale.”
Belloi sottolinea inoltre la necessità che la comunità internazionale assuma un ruolo attivo: “Non si può restare in silenzio di fronte a violazioni così gravi dei diritti umani. È indispensabile attivare tutti i canali politici e diplomatici disponibili affinché cessino le violenze, vengano liberate le prigioniere e i prigionieri politici e sia fermato l’uso della pena di morte come strumento di repressione.”
“Il diritto alla libertà e a poter scegliere un futuro diverso da quello stabilito dal rigido e oppressivo controllo del regime iraniano deve ricevere tutto il sostegno e la solidarietà possibili – commenta la segretaria della Federazione provinciale del Partito Democratico Marika Menozzi – per questo siamo a fianco delle migliaia di cittadini iraniani scesi in piazza con coraggio, che stanno subendo una durissima e ingiustificabile repressione. Nessun regime che massacra i propri figli ha a cuore il futuro del Paese che Governa. Un pensiero anche alla comunità iraniana della diaspora: i tanti cittadini che vivono anche in Emilia-Romagna, e sul territorio della provincia di Modena, stanno vivendo sicuramente ore angosciose e terribili. Siamo loro vicini.”
Nella seduta di ieri, 19 gennaio, il Consiglio comunale di Modena ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal Partito Democratico, sottoscritta da tutta la maggioranza e a prima firma della consigliera Federica Di Padova, insieme a una seconda mozione presentata dalla minoranza che riproponeva il testo bipartisan già approvato a livello nazionale.
“Con questo voto unanime – dichiara Di Padova, consigliera comunale e prima firmataria della
La mozione impegna l’amministrazione comunale a sostenere le mobilitazioni democratiche in corso in Iran, a promuovere iniziative di sensibilizzazione sul territorio e a trasmettere l’atto alle istituzioni nazionali ed europee competenti, affinché venga esercitata una pressione politica e diplomatica forte, coordinata ed efficace per la tutela dei diritti umani e la protezione delle attiviste e degli attivisti perseguitati.
“In un contesto internazionale segnato da conflitti e indifferenza – conclude Belloi – il coraggio delle donne e del popolo iraniano ci chiama a una responsabilità collettiva: prendere parola, agire sul piano diplomatico e non distogliere lo sguardo”.


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