E’ quanto emerge da una determina della dirigenza Ausl di Modena nella quale l’Azienda contesta formalmente tre nuovi avvisi di accertamento IMU arrivati dal Comune e relativi all’ospedale cittadino formalmente indicato come 'Nuovo Ospedale di Sassuolo', in via Ruini. Tre le annualità 2020, 2021 e 2022 per le quali il Comune chiede i soldi. Una pretesa che l’AUSL ha già contestato al Comune davanti ai giudici tributari per i dieci anni precedenti (dal 2010 al 2019). Ottenendo ragione. Nonostante tali precedenti il Comune ritiene che quei soldi siano dovuti, e dopo avere calcolato l’ammontare per i tre anni contesta tutto all’Ausl. Imu da pagare per 1,6 milioni. Ma l’Ausl risponde picche, decidendo di contestare nel merito le richieste di pagamento, forte anche dei precedenti e affidandosi proprio al legale che i ricorsi avversi li aveva vinti.
La delibera approvata il 18 marzo scorso ricorda infatti che l’AUSL ha già contestato gli accertamenti relativi agli anni dal 2010 al 2019, ottenendo sempre ragione. Le sentenze avrebbero sancito che l’ospedale non è soggetto a IMU. L’AUSL parla apertamente della necessità di “confutare nuovamente” le ragioni del Comune. Fatto sta anche la difesa costa.
Il compenso previsto per l’avvocato di difesa è di 23.334 euro (otre 7000 euro per ogni annualità per la quale ricorrere). Per un scontro tra due enti pubblici pagato comunque con i soldi dei cittadini e della sanità locale. In ballo 1,6 milioni di euro, solo per un triennio, che sicuramente farebbero comodo sia alle casse del Comune ricevere, sia alle casse dell’Ausl mantenere. La giustizia tributaria dirà chi avrà ragione.
Gi.Ga.




