Assemblea pubblica del sindaco Giancarlo Muzzarelli e degli assessori Irene Guadagnini e Ludovica Ferrari alla Palazzina Pucci sul progetto periferie. Un progetto che dopo 15 anni dovrebbe riqualificare un'area (quella dell'ex Mercato Bestiame), dove erano previsti (ma sono rimasta sulla carta), 660 alloggi, ma che le cooperative di costruttori (tra le quali anche quella che adesso costruirebbero i 550 nuovi alloggi a Vaciglio), hanno abbandonato. Un progetto che dopo essere stato presentato nel luglio scorso anche in Consiglio comunale è tornato a scorrere sullo schermo della palazzina Pucci Gremita. Interventi avveniristici e di riqualificazione urbanistica dell'area. Dalla nuova 'vecchia' rotatoria già prevista nel piano di riqualificazione della fascia ferroviaria del 1999 e di accesso alla porta nord della stazione ferroviaria, al sottopasso ciclopedonale di collegamento dalla porta nord all'ingresso principale della stazione in direzione Ma.Ta, dalla riqualificazione di via Canaletto (ma solo nel tratto di 500 metri davanti alla palazzina Pucci dove si svolgeva l'evento), alla realizzazione nel comparto ex Mercato del Data Center, della cosiddetta scuola innovativa, al progetto della residenza per anziani e disabili sull'asse di via Forghieri, angolo via del Mercato, via che dovrebbe essere riqualificata con verde ed un nuovo percorso ciclopedonale. Con un grosso limite, sottolineato dalla platea.
L'assenza di tempi di realizzazione. Il Sindaco assicura solo il bando entro fine anno del data center, della scuola innovativa e della residenza per disabili. Ma per il resto nulla. Anche perché il vero problema è quello dei privati. La maggior parte dei finanziamenti che il progetto periferie dovrebbe smuovere sono privati. Solo 18 dei 59 milioni sono pubblici. E la parte privata, costituita da quelle stesse cooperative di costrutturi che quell'area l'hanno abbandonata insieme al piano particolareggiato del 2008 mai attuato, non si sa (e su questo punto il sindaco conferma il grande interrogativo), se e perchè vorrà riprendere ciò che ha abbandonato 10 anni fa.Perchè solo la parte pubblica, con i suoi camminamenti pedonali, rischierebbe di creare delle strisce di asfalto e di collegamento in mezzo ad un mucchio di macerie e di abbandono. Lo stesso che vige da più di dieci anni nell'area dell'ex mercato bestiame, dove anche la parte pubblica è stata abbandonata al degrado più assoluto.
Ma il Sindaco è bravo a rilanciare e quando riprende in mano il microfono per rispondere a rilievi e domande del pubblico, non lo molla più.
E questa rappresenta una delle novità che si innesta nei progetti del piano periferie, insieme all'annuncio che il
LE RISORSE NON ASSEGNATE
Per quanto riguarda la riqualificazione delle attività commerciali in viale Gramsci ed il bando andato deserto rispetto ai progetti di nuove attività e con solo una 90 dei 200 mila euro assegnati per la parte della riqualificazione delle attività esistenti l'assessore alle attività produttive Ferrari ha annunciato che i due terzi dei 250 mila euro di risorse pubbliche non assegnate dal bando per la riqualificazione delle attività commerciali, di cui 50 mila rimasti nel cassetto a causa dell'assenza di progetti presentati, saranno rimessi a disposizione, con altre modalità da definire,sempre per le stesse finalità.
LA PIZZA
Muzzarelli ha aperto la seduta dicendo di avere voluto testare la bontà degli esercizi commerciali della zona mangiando una pizza buonissima napoletana con sua moglie in Viale Gramsci. Ed è presumibilmente legato a questo il suo ritardo di mezz'ora in sala che gli ha volontariamente impedito (a differenza dell'Assssore Guadagnini e dell'Assessore Ferrari), anche di rilasciare dichiarazioni alla stampa presente prima dell'inizio dell'appuntamento.
LE VERE NOVITA'
Riassumendome le due vere novità comunicate dal sindaco sono altre: pressing e accordo con Bper per adibire a spazio commerciale la sede in disuso e degradata della ex Borsa merci della Camera di commercio e la decisione su via Fanti, dove nascerà la casa della salute, che sarà intitolata a Rita Levi Montalcini.
Gianni Galeotti



