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Regionali, la Lega potrebbe farcela. Nonostante la Borgonzoni

Regionali, la Lega potrebbe farcela. Nonostante la Borgonzoni

Anche Eugenia Bergamaschi - da sempre vicina al centrodestra - sta pensando, per sfinimento, di candidarsi nella lista di Bonaccini


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E' come giocare a carte e voler perdere, ma finire per vincere perchè le carte regalate dal fato sono talmente belle che perdere è quasi impossibile. Questa è un po' la situazione in cui si trova oggi la Lega emiliano romagnola. Se il centrodestra, o per essere corretti la destra senza il centro, dovesse vincere in Emilia Romagna sarà nonostante, e non grazie, l'impegno dei dirigenti Lega locali. 

Un impegno che ha prodotto un candidato presidente decisamente non alla altezza del compito (ora gli stessi leghisti lo ammettono tra loro) e accettato da Salvini il quale, dal canto suo, ce la sta mettendo tutta per supplirne le lacune. Con Forza Italia data in calo, solo Fratelli d'Italia ha provato a contrastare lo scenario calando una candidatura alternativa, ma i rapporti di forza (almeno sinora) non hanno consentito neppure agli uomini della Meloni di puntare i piedi. Questo è da dire per onestà. Lucia Borgonzoni è calma e pacata, sorride nei momenti giusti, dovesse vincere avrà certamente l'appoggio delle esperte truppe leghiste milanesi già allertate, ma non conosce l'Emilia Romagna e in questi due mesi di campagna elettorale potrebbe incappare in gaffe terrificanti. L'Emilia che confina col Trentino potrebbe essere solo l'antipasato.
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Un altro scivolone, sull'agricoltura, lo ha sottolineato di recente anche la leader di Confagricoltura, Eugenia Bergamaschi, la quale - da sempre vicina al centrodestra - sta pensando, per sfinimento, di candidarsi nella lista di Bonaccini. Il motivo? Al di là di là di convenienze e calcoli, la scelta della candidatura della Borgonzoni.

A Modena la scelta di un candidato assolutamente non adatto, individuato in modo chiuso e blindato, ha portato ad andare a sbattere con una sconfitta netta, regalando per altri 5 anni la città al Pd di Muzzarelli, in Regione lo scenario si ripete, ma con la differenza che stavolta, rispetto a maggio, il vento leghista soffia ancor più forte.

Allora la Lega il 26 gennaio potrebbe davvero farcela e da questo deriva il nervosismo di Bonaccini il quale simpatico non è mai stato, ma certamente in queste prime uscite - consapevole della sua preparazione - sta dimostrando per frustrazione una aggressività inaspettata. Potrebbe farcela per i limiti, non di Bonaccini costretto addirittura a nascondere i loghi di partito, ma di un Pd arroccato e non più credibile costretto a aggrapparsi al nulla politico rappresentato dalle sardine e ai pochi transfughi M5S come Rebecchi.
Potrebbe farcela non per i limiti di una sanità comunque d'eccellenza o per gli errori di governo fatti in questi cinque anni, ma perchè la sinistra dopo 70 anni non è più credibile. Raccogliere il testimone che sta cadendo di mano al sistema di potere che ha governato l'Emilia Romagna da sempre è una responsabilità enorme. A carte, a poker, si può vincere anche cercando di perdere. Il problema è come si utilizzano dopo i proventi di questo successo. Cioè, direbbero i cattolici, se si è poi in grado di mettere a frutto i talenti ricevuti.

Eli Gold
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Dietro allo pseudonimo 'Eli Gold' un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da 'Eli' ricade solo sul direttore della tes...   

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