Su nodo idraulico modenese, interventi non risolutivi
“Io stessa ho fatto diverse interrogazioni per il nodo idraulico di Modena che è stato interessato da due inondazioni nel 2014 e nel 2020 e che potevano essere evitate con una’adeguata progettazione delle opere”.
Per quanto riguarda il fiume Secchia, denuncia in particolare la pentastellata, “sono state fatte anche di recente opere di miglioramento e innalzamento degli argini, ma non sono risolutivi. Ad esempio la cassa di espansione a Campogalliano non funziona'. Insomma, “ora abbiamo le risorse del Pnrr che potremmo utilizzare, ma progetti risolutivi per il dissesto idrogeologico da mettere in campo oggi non ci sono. Eppure nella prospettiva di eventi climatici eccezionali e avversi che si verificheranno sempre più spesso va trovato un rimedio anche, ad esempio, per i ponti”.
'No a nuove austostrade in Emilia-Romagna'
In Emilia-Romagna, continua poi Mantovani, “non c’è bisogno di nuove autostrade, ma riteniamo debba essere migliorata la viabilità territoriale”. La Cispadana (da Ferrara a Parma) “pensiamo, seguendo anche qui la proposta dei comitati, che debba essere una strada a scorrimento veloce perché ne esistono già vari pezzi e mancano solo i raccordi per completarla”. Sarebbe “veramente utile perché per brevi tratti la potrebbero utilizzare i cittadini e andrebbe bene anche per il traffico merci”. L’autostrada invece “è un’opera irrealizzabile, insostenibile dal punto di vista economico perché non ci sarà mai il ritorno dell’investimento- 1,7 miliardi circa- e rappresenta una colata di cemento e consumo di suolo esagerata”.



