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'Sassuolo, comparto ex 189: noi riqualifichiamo, il centro-destra si astiene sulla propria promessa elettorale'

'Sassuolo, comparto ex 189: noi riqualifichiamo, il centro-destra si astiene sulla propria promessa elettorale'

Il sindaco Mesini critica l'opposizione sul voto di astensione della minoranza sul documento proposto dalla giunta e approvato dal Consiglio che prevede risorse per la riqualificazione del comparto


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'In Consiglio Comunale abbiamo approvato la variazione di bilancio per la riqualificazione dell’Ex 189. Un progetto su cui lavoriamo da tempo e che finalmente ha le risorse per diventare realtà. Si abbatte il Palazzone. Sparisce una delle brutte storie che questa città si porta dietro da anni. Al suo posto nascerà la nuova sede del Centro Antiviolenza “Tina”, un posto sicuro per le donne e le famiglie che ne hanno bisogno e segnalano situazioni che dobbiamo contrastare come amministratori e ancor più come comunità. Nascerà qui anche il nuovo Centro per le Famiglie e aumenteranno le aree verdi al Parco Amico. Non è solo urbanistica. È una scelta su quale città vogliamo essere. Che facciamo con la testa, oltre che con il cuore'. Così il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini a poche ore dal voto sull'approvazione della variazione di bilancio riguardante anche gli investimenti per il comparto urbano cosiddetto ex 189, da anni simbolo del degrado e della mancata riqualificazione e di aree urbane residenziali e di servizio abbandonate della città.

'Nella variazione - specifica il sindaco - abbiamo segnato un altro punto.
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Dal 2024 abbiamo ridotto il debito del Comune e di SGP di 10 milioni di euro e l'investimento per il progetto del 189 non peserà sulla spesa corrente: nel 2026 si chiuderanno 4 vecchi mutui e libereremo quasi 500.000 euro l’anno di spesa corrente. Il debito così continuerà a scendere. Questo progetto è un simbolo. Di cosa vuole essere Sassuolo. Di chi la vuole cambiare davvero. Ieri sera poteva esserci un voto unanime del Consiglio Comunale, ma così non è stato. La destra poteva starci, era scritto nero su bianco nel loro programma. Lo avevano promesso presentandosi alle elezioni del 2024. Poi quando contava davvero, hanno preferito astenersi. Scegliendo di dire no all'abbattimento e alla riqualificazione, a un progetto di futuro con attenzione alle famiglie e alle fragilità. Le loro promesse elettorali - conclude il sindaco riferendosi alle forze di opposizione - si sono fermate in quell'astensione di ieri sera e il loro voto è agli atti'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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