'La maggioranza di centrosinistra insieme al Consigliere di Forza Italia, Luciano Rosi, hanno respinto la nostra mozione dove si chiedeva di convocare l’ex sindaco Valerio Zanni, oggi membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione, ad una seduta di Consiglio per riferire sugli sviluppi del grave ammanco da oltre un milione di euro su cui sta indagando la Guardia di Finanza'. A dichiararlo i Consiglieri Sabina Piccinini, Mirco Zanoli, Lodovica Boni, dei gruppi di opposizione Civico Nuovo San Cesario e Centrodestra per la rinascita. I consiglieri forti anche del fatto che in altri comuni a partire dal capoluogo Modena sindaco e consiglio comunale erano stati informati e aggiornati rispetto alla vicenda dai rappresentati nominati dal comune, avevano chiesto, con un atto formale, che anche il consiglio comunale di San Cesario, pur non avendo designato direttamente l'ex sindaco Valerio Zanni (indicato da Castelfranco, comune di area), avesse informazioni sul caso, essendo la fondazione di Modena erogatore di contributi anche nei confronti del Comuna. Tutto inutile. Mozione respinta con quelle che gli stessi consiglieri definiscono 'Deboli e grottesche argomentazioni del centrosinistra, ovvero: Zanni non è stato designato dal nostro Comune ma da Castelfranco oppure 'non esiste un obbligo formale per i membri della
Fondazione di presentarsi in Consiglio', per poi raggiungere l’apice con 'dobbiamo occuparci dei problemi che riguardano il nostro paese', argomentazione quest’ultima valida solo quando gli pare, considerato che in passato la maggioranza di centrosinistra ha presentato ordini del giorno per la solidarietà a Liliana Segre o per il riconoscimento dello Stato della Palestina'.
'Il voto contrario della maggioranza di centrosinistra ad un pubblico confronto con l’ex Sindaco Zanni sulla triste vicenda della Fondazione era prevedibile, peccato che non sia chiaro se trattasi solo di “fedeltà” alla stessa linea politica o, ben peggio, di 'complicità''. Ma non solo. Per i consiglieri di opposizione è politicamente contestabile 'il voto contrario del Consigliere di Forza Italia, Luciano Rosi, in piena sintonia con la maggioranza di centrosinistra e ben poco indignato, unicamente preoccupato che la nostra mozione risultasse troppo “coercitiva” nei confronti dell’ex Sindaco Zanni'.
'E' evidente - concludono Zanoli, Lodi e Piccinini, che più della trasparenza e della volontà di chiarezza ha prevalso la volontà di proteggere quell’ex Sindaco, che oggi, al pari degli altri Consiglieri di amministrazione continua a non aver nulla da dire a fronte di un fatto di “assoluta gravità” nei bilanci della Fondazione.
E questo silenzio pesa sulla fiducia dei cittadini e sulla credibilità delle Istituzioni'.