'Non si inviano armi ad un popolo impreparato, occorre percorrere la strada della mediazione, il problema va affrontato sul piano politico e non economico. Con Putin bisogna sedere ad un tavolo per perseguire la via della pace non dargli del macellaio come fa Biden. Se seguissimo Zelensky andremmo verso la terza guerra mondiale e noi non vogliamo questo. E non vogliamo che tutti i soldi che si trovano per le armi continuino a non essere trovati per scuole e sanità pubblica e garantire salari adeguati'. Gianluigi Paragone arringa la folla di piazza Maggiore, nell'evento Italexit emblematicamente chiamato No-Draghi Day. Sono migliaia in centro a Bologna ad ascoltare i tanti ospiti che si sono alternati, con la conduzione del modenese Robby Giusti. Una critica politica al governo Draghi che va di pari passo con il No al Green Pass che continua a negare diritti anche al lavoro di migliaia di persone. Andando ad incidere direttamente su diritti acquisiti e contratti di lavoro, totalmente bypassati nel caso degli insegnanti nel momento in cui ad un insegnante senza super green pass viene impedito di insegnare anche nel momento in cui può recarsi al lavoro, a scuola.
Sul palco, con Paragone, oltre al coordinatore regionale di Italexit Mia Gandini, anche Povia
'Seguire Zelensky significa terza guerra mondiale, serve tavolo con Putin, Draghi sta sbagliando'
In migliaia in piazza Maggiore a Bologna per l'evento Italexit con Gianluigi Paragone: 'La pace non si fa inviando armi'
In migliaia in piazza Maggiore a Bologna per l'evento Italexit con Gianluigi Paragone: 'La pace non si fa inviando armi'
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