Nell’incontro con il ministro Piantedosi del 1 agosto, il sindaco Muzzarelli aveva chiesto di ripristinare al 100 per cento l’attività dei militari di Strade sicure che presidiano punti sensibili delle città. “La loro presenza – aggiunge Muzzarelli - è un elemento di rassicurazione per cittadini e turisti in piazza Grande, con il Duomo e la Ghirlandina, e in piazza Mazzini, con la Sinagoga, ma anche nelle altre zone del centro storico, alla Stazione ferroviaria e al Novi Sad. Ora, con questa ulteriore riduzione del contingente, questa presenza sarà meno continua e capillare”.
Per il sindaco, il taglio dei militari si aggiunge alla mancata risposta alla richiesta di aumento degli organici delle forze dell’ordine, in particolare della Polizia di Stato, e al rinvio della decisione sul riconoscimento della fascia A per la Questura, che renderebbe questo aumento strutturale: “Nel frattempo, il Comune – precisa Muzzarelli - sta completando le procedure per le assunzioni dal 1 ottobre di 18 operatori di Polizia locale (15 agenti e tre ufficiali) così da ripristinare l’organico che abbiamo ampliato negli ultimi anni, come da impegni assunti dopo i pensionamenti e i trasferimenti, anche nell’ambito del Patto per Modena città sicura sottoscritto con il Governo”.
Vaccari: “Con la riduzione del contingente dei militari di Strade Sicure il Ministro Piantedosi dà un nuovo schiaffo alla città”
Sul tema è intervenuto, con una nota, il parlamentare modenese del Partito Democratico Stefano Vaccari: “Nuova mazzata per Modena, nuovo voltafaccia del Ministro Piantedosi. Ora è la volta ora della riduzione del contingente dei militari di Strade Sicure.
A fronte della richiesta di un aumento, il Capo della Polizia di contro ha annunciato la scelta del ministero di tagliare ulteriormente la disponibilità a partire dal
Parole al vento, dunque, gli impegni del Ministro Piantedosi, applaudito in modo propagandistico dalla destra cittadina, che aveva annunciato qualche settimana fa una particolare attenzione per Modena che di contro, come tutti sanno ma che nessuno dichiarerà per logiche meramente politiche, non vedrà mai l'elevazione della Questura in Classe A con il conseguente aumento degli organici.
Le bugie hanno le gambe corte, e oggi, con la riduzione dei militari, una nuova conferma.”

