Si presenta insieme alla moglie e suo figlio piccolo e con loro taglia il nastro della nuova sede elettorale, poi ricorda la sua storia nel suo paese in Costa d'Avorio, in una famiglia 'povera con 8 fratelli nella quale si divideva tutto' - dice - fino all'arrivo in Italia. 'La mia famiglia mi ha insegnato il valore della solidarietà e della condivisione, anche nella povertà'. A seguirlo ed ascoltarlo una sessantina di persone. Tra queste i segretari provinciali e cittadino del PD Solomita e Venturelli, così come le rappresentanze di Verdi (si rivede Paolo Silingardi, già assessore all'ambiente del Comune di Modena), l'attuale assessore all'ambiente Alessandra Filippi e, per la sinistra, Paolo Trande.
Soumarhoro parla prevalentemente di lavoro e, su nostra domanda, di immigrazione. Sempre a domanda glissa invece sulla questione caro energia, politiche energetiche e transizione ecologica, limitandosi a dire di avere una proposta trasparente e di non nascondere nulla. Tantomeno divisioni e distanze. Per esempio quelle che i Verdi e sinistra hanno con l'alleato PD sul tema dei rigassificatori. Netta la risposta sull'immigrazione con la critica ai vent'anni di legge Bossi Fini che hanno caratterizzato le politiche sull'immigrazione degli ultimi decenni e che - dice - non rispetta le persone nel loro dignità'. E quando facciamo notare che le proteste contro la legge Bossi Fini non hanno mai portato a nessun cambiamento negli ultimi 20 anni, anche con i governi di sinistra, a livello di governo e parlamentare, afferma: 'Mi batterò per cambiare questa legge'.




