Convocato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, vede la presenza della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, del capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, della capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Francesca Ferrandino, e - in videocollegamento - del coordinatore delle Prefetture dell’Emilia-Romagna e prefetto di Bologna, Attilio Visconti.
Con loro la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, il sottosegretario alla presidenza della Regione, Davide Baruffi, l’assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, l'assessore regionale alle Politiche per la Salute (da remoto) Raffaele Donini, i prefetti dell’Emilia-Romagna, i presidenti delle Province, i sindaci dei Comuni capoluogo, i rappresentanti di Anci e Upi Emilia-Romagna, del Comitato regionale del volontariato e del Forum Terzo settore.
In Emilia-Romagna oggi è attualmente ospitato il 24,8% dei circa 77mila profughi arrivati finora in Italia.
Sono infatti 19.079 i profughi arrivati sinora in Emilia-Romagna, di cui 8.353 minori (dati aggiornati a ieri, 30 marzo). Rimini è la città con il maggior numero di persone ospitate, 3.477 (di cui 1.585 minori); seguono Bologna con 3.286 profughi (di cui 944 minori); Reggio Emilia con 2.898 (di cui 1.360 minori); Modena con 2.577 (di cui 1.247); Ferrara con 1.744 (di cui 857 minori); ForlìCesena con 1.347 (di cui 646 minori); Piacenza con 1.309 (di cui 585 minori); Ravenna con 1.265 (di cui 606 minori) e Parma con 1.176 (di cui 523 minori) persone accolte. In tutta la regione, sono 1.344 i profughi accolti nella rete dei Cas, la cui disponibilità in questi giorni sta arrivando a ulteriori 830 posti.
Gli studenti inseriti nelle scuole dell’Emilia-Romagna a oggi sono circa mille, a livello universitario previste 58 borse di studio messe a disposizione dagli Atenei regionali, per comporre un intervento congiunto di supporto agli studenti provenienti dall’Ucraina. Due le tipologie di destinatari: studenti ucraini iscritti agli Atenei con sede in regione per l’anno accademico 21/22 che non trovano un supporto economico in Italia oppure studenti profughi provenienti dall’Ucraina, a seguito comunque dell’iscrizione ad attività formative presso un Ateneo regionale.
Per gli studenti ucraini iscritti agli Atenei per l’anno accademico 21/22 per progetti di scambio internazionale con sede in regione e per i corsi attivati in Emilia-Romagna sono a disposizione 75mila euro.
L’ordinanza del 29 marzo del capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, prevede forme e modalità per offrire, ai soggetti beneficiari, servizi di assistenza e accoglienza, attivabili per un massimo di 15mila posti in Italia.




