Mentre invece ha “una base scientifica la protezione che danno questi vaccini per qualunque fascia di età nei confronti di un virus mutevole che dà complicanze nell’immediato e anche a distanza, con il long covid. Miocarditi e pericarditi sono molto più frequenti con il covid rispetto ai casi rari di effetti collaterali del vaccino. Il vaccino ai bambini è un’arma in più a disposizione - aggiunge - è chiaro che più persone si vaccinano più questo aiuta nel controllo del virus, ma i bambini dovrebbero essere vaccinati per proteggere i bambini stessi. Se ci fosse il vaccino per i bambini di due anni io a mio figlio che ha due anni lo farei senza dubbio. Capisco le preoccupazioni dei genitori, ma c’è la massima libertà, non è obbligatorio, poi ovviamente io da medico consiglio di farlo- Non ci sarà nessun green pass per la fascia di età pediatrica, questo è sicuro. Non c’è un obbligo vaccinale. Vi è stato l’ok di Ema e Aifa, dopodichè il vaccino sarà disponibile, i percorsi per procedere alla vaccinazione sono gli stessi che già esistono, ovviamente con delle corsie differenziate e un approccio diverso perché la vaccinazione nell’età pediatrica è più delicata anche a livello di comunicazione e di accortezze, servirà in molti casi anche più dialogo con i genitori”.
Passando, infine, alla variante Omicron Sileri afferma: “Si sta studiando ed è normale non avere adesso una risposta sicura sulla contagiosità e la pericolosità. Ci possono essere delle sensazioni degli scienziati che dicono che probabilmente è più contagiosa, probabilmente non elude in maniera totale i vaccini. Ma questi sono indizi, le prove le avremo nei prossimi giorni”.
Sul caso, invece, del positivo alla variante omicron sul volo Roma-Alghero “serve una strategia comune. L’Italia bloccando i voli rallentano l’ingresso diretto della variante, ma in una strategia comunitaria dovrebbero essere messe in atto delle strategie similari per limitare l’entrata di questa variante in Europa.




