'Indipendentemente dal Governo che si formera' prima o poi in questo Paese, l'Emilia-Romagna pretende che l'intesa storica sull'autonomia firmata con Maroni e Zaia diventi il prima possibile un fatto concreto'.
Parola di Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni, oggi dal palco dell'assemblea annuale di Legacoop Emilia-Romagna a Bologna. Con la sconfitta elettorale del Pd e del centrosinistra sempre fresca, Bonaccini si conferma ben aggrappato al territorio nonostante la disponibilita' a dare una mano anche a livello nazionale, a partire dalla partita dell'autonomia. 'Voglio poter avere la liberta', a parita' di risorse, di poter gestire io come istituzione le competenze: qui le possiamo gestire bene e, se posso permettermi un po' di presunzione, forse anche meglio', assicura il presidente ai cooperatori. Ecco la ratio di Bonaccini: 'Se cresce piu' rapidamente l'Emilia-Romagna, che per il quarto anno di fila sara' probabilmente la Regione che lo fara' di piu', quest'anno dovremmo arrivare al +2%, diamo un contributo a far crescere piu' rapidamente anche il Paese'. Il governatore ricorda ai delegati e ai dirigenti Legacoop che 'non si chiedono Regioni a statuto speciale perche' sarebbe incostituzionale, ne' i nove decimi di trattenute fiscali ossia una secessione fiscale: io pretendo- scandisce Bonaccini- che il futuro Governo e il futuro Parlamento all'Emilia-Romagna non solo non girino le spalle, ma il prima possibile concedano una richiesta che e' stata discussa, affrontata e scritta insieme a tutte le parti sociali. E sulla quale, nell'ultimo voto in Assemblea legislativa, mi e' stato dato un mandato pieno, senza alcun voto contrario, a trattare col Governo'.


