“Automedica a Vignola: mancano garanzie per lo spostamento notturno a Maranello, rischio impoverimento della copertura territoriale e della montagna'
Il Comitato dice no allo spostamento nella nuova postazione di Pozza di Marannello dell’automedica a Vignola, nelle ore notturne. Nel nuovo scenario prospettato dall'Ausl e approvato anche dal Comune di Vignola nella seduta della CTSS del 18 ottobre, l'automedica sarebbe così attiva nelle 12 ore diurne a Vignola e nelle 12 ore notturne a Pozza di Maranello.Lo spostamento - ribadiscono i referenti del comitato, lascerebbe scoperta tutta la fascia appenninica est, cioè Montese, Guiglia e Zocca, che di notte si troverebbero più lontane da un mezzo avanzato di soccorso con medico a bordo. La copertura che sarebbe garantita dall'ausilio dell'automedica di Bazzano non sarebbe ancora oggetto di un accordo definito. Allo stato attuale per il comitato non ci sono garanzie di adeguata copertura e servizio.
Il Comitato contesta anche l’affidabilità delle isocrone, cioè le mappe calcolate tramite algoritmo utilizzate dall’Ausl per dimostrare che la copertura del territorio nel risptto dei tempi massimi di intervento in emergenza, con lo spostamento dell'automedica, sarebbe superiore a parità di mezzi.
Pronto soccorso, il timore della sostituzione con il modello Cau
Altro tema focale il futuro del Pronto Soccorso. L’apertura del CAU (ora chiamato Ambulatorio per la bassa complessità), rischia di trasformarsi, come già accaduto altrove con i Cau che hanno sostituito i punti di Primo intervento, in un sostituto di fatto del Pronto soccorso.Il timore è che, con l’avvio del CAU, si introducano filtri più rigidi per l’accesso al Pronto soccorso, riducendo progressivamente gli accessi sotto la soglia dei 20.000 all’anno, con conseguente possibilità di ridimensionamento e chiusura. Azzardando una ipotesi, nella seconda metà dell'anno nel post elezioni.
“Riorganizzazione che scarica sui volontari procedure sempre più complesse”
Altro punto critico che sarebbe emerso dagli incontri del Comitato con chi, da volontario, opera nell'emergenza urgenza su mezzi di base, è il rischio di scaricare sui volontari una parte crescente di attività, anche per codici rossi, con responsabilità che fino a oggi erano appannaggio dei sanitari operativi sui mezzi di soccorso avanzato.“Gli investimenti sull'ospedale presentati dall’Ausl? Già previsti, nulla di nuovo'
Sul fronte degli investimenti strutturali sull'ospedale per un milione di euro, presentati ieri dall’Ausl a Vignola, insieme ai sindaci dei comuni dell'Unione i rappresentanti del Comitato parlano di interventi già previsti da tempo, “promossi ora come novità, ma che di nuovo non hanno nulla, soprattutto in relazione all'emergenza-urgenza'. E su questo tema, il Comitato chiude rilanciando con un appello. Al quale hanno già risposto 4000 cittadini con le loro firme ai banchetti ancora presenti nel comune. 'Il Comitato chiede atti formali, non promesse: mantenimento dell’automedica h24 a Vignola, tutela del Pronto soccorso, chiarezza sulle ricadute reali del CAU/Ambulatori bassa complessità, garanzie sulla copertura della montagna'.Gi.Ga.



