'Il sindaco Mezzetti parla di “polemiche”, ma evita accuratamente di rispondere alla domanda più semplice e più importante: quanto è costato ai modenesi acquistare i nuovi cassonetti? Gli stessi che erano stati dismessi appena due anni fa? I cittadini hanno il diritto di saperlo. È bene ricordare anche un dato che qualcuno finge di dimenticare: quando utilizzava i cassonetti, Modena era fanalino di coda in Emilia-Romagna per raccolta differenziata, ferma al 60 per cento. Con il porta a porta i modenesi, con impegno e responsabilità, hanno portato la città all’80 per cento. Questo risultato appartiene ai cittadini, non alle scelte attuali dell’amministrazione'. A
replicare al sindaco di Modena Massimo Mezzetti, è di nuovo il consigliere regionale dei Civici con de Pascale, Vincenzo Paldino.
'Io non mi auguro in alcun modo che le famiglie modenesi paghino di più: mi limito a prendere atto di decisioni sbagliate, poco lungimiranti e prive di motivazioni tecniche credibili, che purtroppo ricadranno sulle tasche di tutti. Mi sono limitato a riportare, senza aggiungere nulla, quanto emerso nella commissione regionale, dove sono stati chiariti i meccanismi di copertura dei costi legati ai modelli di raccolta decisi dai Comuni.
Non lo dico per fare previsioni: lo dimostrano i numeri, le esperienze dei Comuni che sono tornati ai cassonetti e ciò che accade ogni volta che si arretra nei modelli di raccolta. Nel quartiere Musicisti, da quando è iniziato il nuovo sistema, ci sono abbandoni di rifiuti in ogni angolo: lo testimoniano i video che ho girato personalmente durante un recente sopralluogo. E rimane inspiegabile l’introduzione della Carta Smeraldo, anche per aprire i cassonetti di carta e plastica, cosa che avviene solo a Modena. A Bologna, per citare direttamente il capoluogo di regione, dove certo la quantità dei rifiuti è maggiore, la Carta smeraldo viene distribuita solo per i cassonetti dell'indifferenziata. I conferimenti di carta e plastica non sono soggetti a tariffazione e la tessera non può controllare la qualità del differenziato: qual è allora la logica? Perché complicare ulteriormente la vita ai cittadini? Il punto è semplice: chi oggi rassicura, nel 2026 dovrà spiegare perché i conti non tornano, e i cittadini capiranno – purtroppo – che il consigliere Paldino aveva detto la verità'.
'Per evitare fraintendimenti o slogan, invito il sindaco Mezzetti, per una volta, ad accettare un dibattito pubblico aperto alla città, ai comitati e alla stampa, basato su numeri, documenti e dati reali.
Gli suggerisco anche una cosa utile: faccia un giro a Treviso o a Salerno, e nelle più vicine Reggio Emilia, Carpi e Parma, dove i modelli di raccolta sono realmente virtuosi, moderni e costruiti per premiare i cittadini e ridurre i costi, non per aumentarli. Modena merita lo stesso livello di qualità, non un passo indietro. Io continuerò a vigilare e a dire le cose come stanno, senza indulgenze e senza paura, perché il mio unico interesse è tutelare i modenesi, non difendere scelte che non stanno in piedi, né nei bilanci - chiude Paldino -. E aggiungo una cosa che sento profondamente: non posso tacere quando vedo scelte illogiche e sbagliate nei confronti della città che amo. E non sono solo io a pensarla così: la pensa come me Legambiente, la pensano come me tanti esponenti politici che hanno dichiarato pubblicamente. E anche all’interno della maggioranza del Sindaco, ci sono molte persone che la pensano esattamente come me'.