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Nel 1985 la befana con la più grande nevicata che Modena ricordi

Nel 1985 la befana con la più grande nevicata che Modena ricordi

In circa quattro giorni di precipitazioni nei giorni della Befana caddero 63 cm in città accompagnati da gelo fino -15 gradi


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Sono passati 41 anni da quella che, ancora oggi, viene ricordata come una delle nevicate più imponenti della storia recente di Modena. Il gennaio 1985 resta scolpito nella memoria collettiva come un mese eccezionale per intensità del freddo e quantità di neve. Il ricordo di quei giorni prende spunto dai dati raccolti e conservati dall’Osservatorio Geofisico dell’Università di Modena, che documentò con precisione un evento meteorologico senza precedenti.

Un inverno fuori dall’ordinario

L’ondata di gelo che investì l’Europa all’inizio del 1985 fu il risultato di una configurazione atmosferica rara. A dicembre un anticiclone russo spinse masse d’aria gelida verso il continente, mentre un robusto anticiclone atlantico si estese fino all’Islanda, aprendo la strada a una poderosa irruzione artica. Tra il 5 e il 10 gennaio Modena visse giornate serene ma rigidissime, con temperature costantemente sotto lo zero.
A partire dall’8 gennaio - ha ricordato l'Osservatorio Geofisico dell'Università di Modena descrivendo il fenomeno - una saccatura artica combinata con una depressione formatasi sull’alto Tirreno diede origine alle prime nevicate diffuse. Le correnti umide provenienti da sud-ovest scorrevano sopra l’aria gelida già presente al suolo, generando precipitazioni abbondanti su tutto il Nord Italia.

Il gelo dei record: -15,5°C in città e un manto da 63 centimetri

L’11 gennaio 1985 l’Osservatorio Geofisico registrò una temperatura minima di -15,5°C, la più bassa mai rilevata a Modena dal 1860.
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Nei giorni vicini il freddo rimase intenso: -13,5°C il 10 gennaio e -11,7°C il 13. Le massime non superarono i -2°C fino alla metà del mese. In campagna il gelo fu ancora più severo: a Carpi Santa Croce si toccarono i -26°C, secondo i dati dell’ex Istituto Idrografico.
Record non solo di gelo ma di centimetri caduti. Tra l’8 e il 17 gennaio caddero complessivamente 63 centimetri di neve. Il 9 gennaio se ne accumularono 15, mentre tra il 13 e il 17 la nevicata fu quasi ininterrotta, con ulteriori 37 centimetri. La città si trasformò in un paesaggio completamente imbiancato, con strade, parchi e tetti sommersi da un manto bianco eccezionale.
Le abbondanti precipitazioni, unite al gelo persistente, misero in difficoltà l’intero territorio. Le strade divennero impraticabili, il traffico andò in tilt, molte abitazioni subirono il congelamento delle condutture. Anche la rete ferroviaria e i trasporti pubblici subirono pesanti interruzioni. Scuole, fabbriche e uffici rimasero chiusi per diversi giorni.
Non mancò però un lato più leggero: i parchi cittadini si riempirono di bambini con slitte e bob, regalando momenti di gioco in un contesto altrimenti complesso.

Un ricordo indelebile

La neve, ricopriva abbondante ogni cosa.
Migliaia di bambini giocavano ovunque. Nei cortili, nei parchi, lungo le strada dove la circolazione era bloccata e dove le gambe dei ragazzini affondavano fino al ginocchio. Non mancarono le interruzioni dell'energia elettrica e della fornitura di acqua. Per molte famiglia ricavata dallo scioglimento della neve. Per molti modenesi, il gennaio 1985 resta “la nevicata” per eccellenza, un evento che ha segnato un’intera generazione. Forse uno degli eventi meteorologici avversi ed estremi che forse si ricorda con maggiore piacere

Mandateci i vostri ricordi

Fotografie, ricordi scritti di quei giorni, episodi, aneddoti potete inviarli via mail a redazione@lapressa.it Nella foto uno scorcio di Piazza Roma ancora con parcheggio dall'archivio dell'osservatorio geofisico di Modena
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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