Con le porte chiuse serrate l'effetto positivo di non fare entrare l'acqua del Panaro nel Naviglio e quindi aumentare il rischio a Bomporto e da qui, a ritroso, verso Modema, ha come effetto collaterale quello di non consentire più lo sfogo dell'acqua del Naviglio e del suo bacino (con i suo canali affluenti), nel fiume Panaro. Il risultato è che il canale si sta progressivamente ingrossando, mettendo sotto pressione il bacino di espansione creato ai prati di san Clemente. Questi hanno iniziato ad essere allagati già delle prime ore di oggi. I prati di San Clemente a livello del comune di Bastiglia, si stanno riempiendo sia attraverso la grande quantità di acqua proveniente da Modena attraverso i canali di scolo Minutara e Cavo Argine, sia per il fatto che l'acqua non riesce più a sfogare in Naviglio, la cui immissione in Panaro è bloccata, appunto, a Bomporto. Nelle foto realizzate questa mattina da Massimo Neviani, del Comitato Salute Ambientale Campogalliano, la situazione del Naviglio a livello delle porte vinciane a Bomporto, e ai prati di San Clemente. Il livello del Naviglio è comunque stabile, nonostante il blocco dell'immissione, perché l'acqua, anziché defluire in Panaro si riversa e carica i prati di San Clemente che fungono da cassa di espansione. Queste ultime, a metà mattina, avevano ancora ampi margini di contenimento. Impressionante vedere l'inversione della direzione dell'acqua del canale Minutara proprio a livello delle casse. Il flusso dell'acqua, da questa mattina, non è più diretto verso valle ma verso monte.
I precedenti che preoccupano
Lo scenario ricorda da vicino quanto accaduto preliminarmente un anno e mezzo fa nella zona di Albareto e ai Prati di San Clemente, dove la saturazione del sistema provocò allagamenti localizzati all’altezza di Albareto.Tuttavia, la dinamica sembra ora muoversi nella direzione giusta.
Gi.Ga.


