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Naviglio: a Bomporto porte vinciane chiuse, cresce la pressione verso Modena

Naviglio: a Bomporto porte vinciane chiuse, cresce la pressione verso Modena

Senza sfogo in Panaro il Naviglio rigurgita le acque nei prati di San Clemente e su Cavo Argine e Minutara che aumentano il livello verso Albareto


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Se la situazione, a seguito delle ultime precipitazioni, è tranquilla su Secchia e Panaro l’attenzione sul sistema idraulico modenese, questa mattina è concentrata sul canale Naviglio, per una complessa e nota dinamica giocata sull'equilibrio dei livelli di Naviglio e Panaro che sta mettendo sotto stress l’intero sistema di scolo dei canali modenesi. Alla confluenza tra il canale Naviglio e il fiume Panaro, a Bomporto, il fiume ha raggiunto la soglia degli otto metri. Non preoccupante in termini di rischio idraulico ma sufficiente per determinare la chiusura delle porte vinciane sul canale Naviglio prima dell’immissione in Panaro.
Con le porte chiuse serrate l'effetto positivo di non fare entrare l'acqua del Panaro nel Naviglio e quindi aumentare il rischio a Bomporto e da qui, a ritroso, verso Modema, ha come effetto collaterale quello di non consentire più lo sfogo dell'acqua del Naviglio e del suo bacino (con i suo canali affluenti), nel fiume Panaro. Il risultato è che il canale si sta progressivamente ingrossando, mettendo sotto pressione il bacino di espansione creato ai prati di san Clemente. Questi hanno iniziato ad essere allagati già delle prime ore di oggi.
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I prati di San Clemente a livello del comune di Bastiglia, si stanno riempiendo sia attraverso la grande quantità di acqua proveniente da Modena attraverso i canali di scolo Minutara e Cavo Argine, sia per il fatto che l'acqua non riesce più a sfogare in Naviglio, la cui immissione in Panaro è bloccata, appunto, a Bomporto. Nelle foto realizzate questa mattina da Massimo Neviani, del Comitato Salute Ambientale Campogalliano, la situazione del Naviglio a livello delle porte vinciane a Bomporto, e ai prati di San Clemente. Il livello del Naviglio è comunque stabile, nonostante il blocco dell'immissione, perché l'acqua, anziché defluire in Panaro si riversa e carica i prati di San Clemente che fungono da cassa di espansione. Queste ultime, a metà mattina, avevano ancora ampi margini di contenimento. Impressionante vedere l'inversione della direzione dell'acqua del canale Minutara proprio a livello delle casse. Il flusso dell'acqua, da questa mattina, non è più diretto verso valle ma verso monte.

I precedenti che preoccupano

Lo scenario ricorda da vicino quanto accaduto preliminarmente un anno e mezzo fa nella zona di Albareto e ai Prati di San Clemente, dove la saturazione del sistema provocò allagamenti localizzati all’altezza di Albareto.
Ma ci sono alcuni elementi positivi e che rendono ancora lontana una fase di allarme: il livello ancora relativamente basso del Naviglio a Modena, il margine di riempimento ancora ampio dei prati di San Clemente e il fatto che la quota neve abbassata durante la notte e l'attenuazione delle precipitazioni sta abbassando gradualmente il livello del fiume Panaro così come la pressione su Modena e sul bacino del Naviglio. L'abbassamento del fiume Panaro garantirebbe la riapertura delle porte vinciane e lo scarico dell'acqua del bacino del Naviglio. Ricordiamo che nelle condizioni come ora ci si trova una precipitazione moderata sulla città potrebbe avere effetti allarmanti su un sistema già in forte pressione.La vera incognita non è lo stato attuale, ma quello che potrebbe accadere se nelle prossime ore dovesse abbattersi su Modena una precipitazione intensa: con i canali già “spinti” all’indietro dalla controcorrente, l’impatto potrebbe essere significativo non solo su Bomporto ma anche, via via, anche sempre più verso la città. .
Tuttavia, la dinamica sembra ora muoversi nella direzione giusta.
 

Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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