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‘West Nile, la cura del verde pubblico per il Comune non è priorità’

‘West Nile, la cura del verde pubblico per il Comune non è priorità’

Rossini (Fdi): ‘I cittadini ci segnalano continuamente situazioni di manutenzione carente delle zone verdi della città’


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“Nei giorni scorsi l’AUSL Modena ha realizzato e diffuso un video con il quale si invitano i cittadini a sfalciare i propri giardini ed evitare di accumulare erbacce. La comunicazione appare anche sul sito dell’AUSL dove l’Azienda, dopo le piogge delle ultime 24 ore, invita nuovamente i cittadini a “tenere puliti i giardini, sfalciare l’erba regolarmente e rimuovere gli sfalci”. Si raccomanda inoltre di ripetere tali operazioni ogni 15 giorni fino alla fine di settembre. Ciò al fine di evitare il diffondersi del virus West Nile, questione da non sottovalutare e con riferimento alla quale il gruppo consiliare Fratelli d’Italia è già intervenuto con una interrogazione finalizzata a verificare la situazione in città. Ebbene, se diamo uno sguardo a parchi, aiuole e rotonde cittadine la raccomandazione dell’AUSL sembra una beffa”, così Elisa Rossini
“I cittadini ci segnalano continuamente situazioni di manutenzione carente delle zone verdi della città, l’erba cresce incolta e in questa situazione viene loro richiesto di fare nelle aree private ciò che l’amministrazione non fa nelle aree pubbliche. Vorremmo ricordare tra l’altro che il problema della scarsa manutenzione delle zone verdi è persistente in quanto negli ultimi 5 anni più volte siamo intervenuti per sollecitare l’assessore all’ambiente a garantire la manutenzione quindi sfalci regolari e pulizia.
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La risposta che abbiamo sempre ricevuto e che abbiamo sempre contestato è che l’erba non viene tagliata per conservare le biodiversità. Su tale punto sono stati persino posizionati cartelli informativi in alcuni parchi (ad esempio al parco Ferrari) in modo da istruire gli ignari cittadini che si domandano il perché del disordine e della scarsa manutenzione dei parchi. Alla luce delle comunicazioni dell’AUSL riteniamo che sarebbe opportuno - almeno - che gli enti si coordinassero nella comunicazione ufficiale per evitare confusione. Dobbiamo tenere l’erba alta per far proliferare gli insetti o dobbiamo tagliarla per evitare che proliferino? I giardini privati vanno trattati diversamente da quelli pubblici? Per evitare di scivolare nel ridicolo sarebbe opportuno chiarire”, continua Rossini
“Tra l’altro facendo un po’ di ricerche e consultando il sito dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) si può facilmente verificare che per mantenere le biodiversità sono indicati vari e complessi interventi, ma non è indicato espressamente il taglio ridotto dell’erba che è questione molto dibattuta e non unanimamente ritenuta necessaria o utile allo scopo indicato. In ogni caso riteniamo che dare ai cittadini informazioni contraddittorie non sia comportamento responsabile.
Chiediamo pertanto chiarezza e per quanto ci riguarda continueremo come abbiamo fatto in passato ad insistere perché si provveda ad una corretta manutenzione del verde cittadino con sfalci frequenti. E oggi abbiamo una ragione in più per insistere su questo punto: evitare il proliferare di insetti potenzialmente portatori di virus”, conclude Rossini.
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