“I cittadini ci segnalano continuamente situazioni di manutenzione carente delle zone verdi della città, l’erba cresce incolta e in questa situazione viene loro richiesto di fare nelle aree private ciò che l’amministrazione non fa nelle aree pubbliche. Vorremmo ricordare tra l’altro che il problema della scarsa manutenzione delle zone verdi è persistente in quanto negli ultimi 5 anni più volte siamo intervenuti per sollecitare l’assessore all’ambiente a garantire la manutenzione quindi sfalci regolari e pulizia. La risposta che abbiamo sempre ricevuto e che abbiamo sempre contestato è che l’erba non viene tagliata per conservare le biodiversità. Su tale punto sono stati persino posizionati cartelli informativi in alcuni parchi (ad esempio al parco Ferrari) in modo da istruire gli ignari cittadini che si domandano il perché del disordine e della scarsa manutenzione dei parchi. Alla luce delle comunicazioni dell’AUSL riteniamo che sarebbe opportuno - almeno - che gli enti si coordinassero nella comunicazione ufficiale per evitare confusione. Dobbiamo tenere l’erba alta per far proliferare gli insetti o dobbiamo tagliarla per evitare che proliferino? I giardini privati vanno trattati diversamente da quelli pubblici? Per evitare di scivolare nel ridicolo sarebbe opportuno chiarire”, continua Rossini
“Tra l’altro facendo un po’ di ricerche e consultando il sito dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) si può facilmente verificare che per mantenere le biodiversità sono indicati vari e complessi interventi, ma non è indicato espressamente il taglio ridotto dell’erba che è questione molto dibattuta e non unanimamente ritenuta necessaria o utile allo scopo indicato. In ogni caso riteniamo che dare ai cittadini informazioni contraddittorie non sia comportamento responsabile.




