Al taglio del nastro sono intervenuti anche Luigi Tosiani, segretario regionale del PD Emilia-Romagna, Anna De Lillo, in rappresentanza dei Giovani Democratici, Marcello Mandrioli, responsabile della Festa provinciale dell'Unità, Susan Baraccani e Marika Menozzi, presidenti rispettivamente dell'Assemblea e della Direzione provinciale del Pd.
Paradisi ha rivolto innanzitutto un ringraziamento alla grande comunità di volontarie e volontari che rende possibile la Festa: 'Una grande famiglia che cambia, si rinnova e ha bisogno di nuove energie, ma che porta con sé una storia straordinaria.'
Un significato particolare assume lo spazio politico dedicato a Tina Anselmi, staffetta partigiana, prima donna ministra della Repubblica e protagonista delle battaglie per i diritti e per la costruzione del Servizio Sanitario Nazionale. 'Tina Anselmi ci ricorda che i diritti non sono mai acquisiti per sempre: vanno difesi ogni giorno, quando viene messo in discussione il diritto alla salute, quando il lavoro perde dignità e sicurezza, quando la parità viene considerata secondaria.'
Al centro dell'intervento il titolo della Festa, 'Questo sentimento popolare', e le parole di Franco Battiato 'E ti vengo a cercare', assunte come indicazione politica: 'Non possiamo aspettare che le persone vengano da noi. Dobbiamo andare a cercarle nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei quartieri, tra i giovani che non trovano casa o lavoro, tra chi fatica ad arrivare alla fine del mese e anche tra chi non vota più ed è deluso dalla politica.'
Uno sguardo rivolto in particolare a Modena, territorio forte ma attraversato da trasformazioni profonde: costo della vita, salari, precarietà, casa, servizi pubblici, transizione ecologica e tecnologica. 'Dobbiamo fare in modo che il futuro continui a essere una promessa e non diventi foriero di paura. E la risposta parte dal lavoro: salari più giusti, stabilità, sicurezza e possibilità, soprattutto per i giovani, di costruire qui il proprio avvenire.'
Infine, la sfida politica nazionale. 'Questa è la Festa prima delle prossime elezioni politiche, e da qui dobbiamo cominciare a costruire l'alternativa al governo Meloni. Ma non basta dire che la destra ha fallito: non è sufficiente vincere contro qualcuno, dobbiamo essere capaci di vincere in nome di una diversa, e chiara, idea di Paese.'
Un'alternativa 'ampia, credibile e partecipata', capace di avanzare proposte su salari, sanità pubblica, casa, transizione ecologica, immigrazione ed Europa.
'La fiducia non si pretende, si conquista con coerenza, ascolto, lavoro e presenza.
Una Festa, dunque, non soltanto del Pd ma della comunità, aperta al confronto, alle critiche e alle idee: 'In un tempo nel quale ci viene spesso detto che dobbiamo avere paura, noi vogliamo rispondere con una parola diversa: speranza'.

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