Il rogo, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha rapidamente avvolto una porzione molto estesa dei capannoni industriali. Una gigantesca colonna di fumo nero e denso si è sollevata dal polo industriale, rendendosi visibile a chilometri di distanza anche dai comuni limitrofi della Bassa Modenese
Sul posto stanno operando numerose squadre dei Vigili del Fuoco, giunte tempestivamente con diverse autobotti e mezzi speciali dai distaccamenti della provincia e dai comandi vicini. I pompieri sono impegnati in una difficile operazione di contenimento per evitare che le fiamme si propaghino ulteriormente alle strutture adiacenti del comparto ceramico.
Data la natura dei materiali stoccati all'interno dell'impianto di trattamento rifiuti, l'attenzione è massima per i potenziali risvolti ambientali. I tecnici di Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l'energia e l'ambiente) sono stati allertati per avviare i campionamenti e il monitoraggio della qualità dell'aria nelle aree circostanti.
Le autorità locali raccomandano prudenza ai residenti della zona, invitandoli in via precauzionale a tenere le finestre chiuse e a limitare gli spostamenti nell'area interessata per non intralciare i mezzi di soccorso. Al momento non si registrano notizie ufficiali di feriti o intossicati.
I Combustibili Solidi Secondari (CSS) sono materiali energetici ottenuti dal trattamento e dalla selezione della parte secca dei rifiuti non pericolosi (urbani e speciali), come plastiche non riciclabili, carta e tessuti. Sostituiscono i combustibili fossili tradizionali in impianti industriali ad alta intensità energetica.
Notizia in aggiornamento

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