Donne e bambini che hanno lasciato l'Ucraina e che dopo giorni di viaggio sono arrivati a Modena sono soprattutto ospiti di famigliari e connazionali. La rete della comunità che a Modena conta quasi 2000 residenti è già attiva per l'accoglienza. 'Molti, anche donne e i loro bambini, hanno preferito restare e si sono spostati verso il confine con la Polonia in aree del Paese meno esposte al conflitto' - ci racconta una delle tante volontarie mobilitate da due giorni per organizzare la raccolta e la spedizione di cibo e medicinali. Dall'area antistante al mix market di via Mazzoni, dove l'area destinata alla raccolta si espande sempre più lavorano senza sosta decine di persone tutti i giorni. Anche oggi tre grandi furgono stipati di generi di ogni tipo sono partiti alla volta del grande centro di raccolta di Verona dove la merce viene caricata su grandi camion per raggiungere le zone del Paese dove si sono concentrati persone sfollate dalle zone più a rischio. Qui un'altra volontaria chiede attraverso noi, ed in collegamento telefonico con una giovane donna che in Ucraina non ha più a disposizione un farmaco per l'asma di sua figlia, che venga reperito ed inserito nel prossimo carico. 'Sul posto ed in assistenza alla popolazione ci sono dei medici che smistano i medicinali sulla base delle esigenze. I medici uomini, che come tutti gli uomini sono stati obbligati a rimanere in Ucraina per combattere o a supporto dell'esercito, stanno operando insieme ad altre organizzazioni. Non solo farmaci ma anche garze e materiale per le medicazione'
Nel video le loro voci
Ucraina: 'Non vogliamo asilo qui, ma chiediamo cibo e medicine per chi è rimasto'
Donne e bambini che hanno lasciato l'Ucraina e sono arrivati a Modena sono soprattutto ospiti di famigliari e connazionali. E da qui si mobilitano per gli aiuti
Donne e bambini che hanno lasciato l'Ucraina e sono arrivati a Modena sono soprattutto ospiti di famigliari e connazionali. E da qui si mobilitano per gli aiuti
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