
'E' facile per me tornare a Modena dove ho ancora la casa e tanti bellissimi ricordi - ha detto Mayer -. Sono molto legato a questa città, ma quello che mi ha convinto è la amicizia con Antonio Salvioli perchè spesso le scelte sono frutto delle relazioni che si hanno ed è stato proprio Antonio a convincermi a iniziare questa nuova avventura'.
Durante la settimana Mayer seguirà gli allenatori delle varie categorie e parallelamente gestirà la prima squadra. 'Era già un anno che volevamo portare Mayer - spiega il presidente Fabrizio Fiorini - ma il Covid ci ha frenato. Però allo stesso tempo ci ha dato la spinta per andare ancora più forza per questa strada. L’idea è che il Covid segni uno spartiacque fra quello che c’era prima e dopo e dopo può esistere solo una cosa fatta meglio di prima, solo le società che faranno bene potranno sopravvivere. Quella di Mayer è una scelta per andare in accelerazione nella crescita tecnica dei ragazzi, poi con l’amministrazione comunale vogliamo fare investimenti ancora più importanti sugli impianti, che già ora sono fra i migliori della provincia, per crescere ancora e creare il miglior centro della provincia”. Il Nonantola al via del campionato sarà fra le favorite. “Il salto di categoria - prosegue Fiorini - è un obiettivo primario, ma vogliamo anche far sì che i ragazzi che escono dal settore giovanile e che non vanno fra i professionisti possano restare con voglia nella nostra società, che deve essere un punto di arrivo di ragazzi che invece cercavano altrove una sistemazione. Ogni anno almeno un paio di giocatori dal Nonantola vanno nei professionisti, questo deve essere l’obiettivo minimo e da qui dobbiamo crescere'.
Il profilo
Classe 1970, nato a Jesolo, Mauro Mayer ha ottenuto il patentino Uefa “B” da allenatore dopo una gloriosa carriera da difensore che ha avuto in Modena il suo apice.


