I danni più pesanti si registrano nei territori di Camposanto, Rivara, San Felice dove grandine e vento si sono manifestati con maggiore intensità – riferisce Coldiretti Modena. A Camposanto, l’azienda Tecnica Vivai ha visto praticamente annientare tutte le coltivazioni a pieno campo: il frumento è stato completamente allettato rendendo impossibile la trebbiatura che sarebbe dovuta cominciare tra pochi giorni, i ceci sono stati distrutti, i girasoli spezzati a metà, il mais defogliato e la vite ha perso i grappoli sbattuti a terra dal vento e dalla potenza della grandine. Sempre a Camposanto l’azienda di Cristian Pignatti ha perso 60 ettari di pomodori appena trapiantati, trivellati dalla grandine e dalla forza della pioggia, il frumento e il 90% dei grappoli dei vigneti. A Rivara si segnalano danni su pere, mais, sorgo. In zona danni anche alle reti antigrandine e alle serre che sono state divelte dal vento.
Nel carpigiano – continua Coldiretti Modena – dove la grandine è caduta con chicchi più piccoli ma diffusamente, si registrano allagamenti, con conseguenti difficoltà all’accesso ai campi per le normali lavorazioni, l’allettamento del frumento e qualche tettoia staccata dal vento. Timore per le ciliegie che, causa l’abbondanza di acqua, potrebbero con il ritorno delle alte temperature, subire la “spaccatura” dei frutti. Purtroppo – sottolinea Coldiretti Modena – il maltempo si è abbattuto sulla campagna nella fase di massima fase di sviluppo delle coltivazioni e in prossimità alla raccolta annientando la produzione dell’anno e mettendo a rischio il frutto di un intero anno di lavoro.
Dinanzi ai sempre più gravi effetti del maltempo - conclude Coldiretti Modena - serve una svolta per aumentare le risorse destinate agli strumenti assicurativi e al riconoscimento dei danni subiti dalle aziende.
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Alcune aziende hanno perso tutta la produzione. Il punto Coldiretti
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