'Nel complesso, un risultato sconcertante' - sottolinea Roberto Buttelli segretario regionale Siulp in una conferenza stampa convocata alla presenza dei sindacalisti Lucia Purgato e Frediano Forlani per approfondire i dati che definiscono una classifica negativa per Modena e con dati che non lasciano spazio ad interpretazione.
Numeri che per il sindaco, ieri in consiglio comunale, dimostrano una attenzione del governo: numeri, quelli dei rinforzi che più che arrivati sono mancati, che per il sindacato sono il frutto di un problema politico, lo stesso che avrebbe portato a negare a Modena la richiesta elevazione della questura in fascia A 'Per anni la politica modenese ha rappresentato la nostra provincia come il luogo in cui andava tutto bene ed è evidente che i governi nazionali hanno tenuto conto anche di questo. Non dobbiamo dimenticare che noi abbiamo posto la questione dell'elevazione della questura di Modena nel 2018. Il decreto che boccia Modena e nega l'elevazione è del 2019. E' evidente che non c'è stata una adeguata azione politica necessaria per garantire a Modena il giusto riconoscimento da parte del Ministero. Un riconoscimento che noi continueremo a chiedere. Perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo e la realtà lo conferma, dal 1989, anno nel quale sono state definite le piante organiche dalla questura di Modena, la realtà criminale e quella enorme legata all'immigrazione regolare ed irregolare che ci troviamo ad affrontare, ha cambiato tutto. Ma non solo. Modena meriterebbe questo riconoscimento anche per la crescita e la forza economica che esprime. La nostra provincia, secondo le nostre stime, avrebbe bisogno di almeno 50 agenti in più. I 23 che sono previsti e che pongono comunque Modena ultima in Italia, non saranno probabilmente nemmeno sufficienti a compensare il numero di agenti in uscita, per pensionamenti o altra cause'
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