Quindi, 'la misura si è resa necessaria - spiega il sindaco - viste le difficoltà di smaltimento delle acque dall'abitato di Conselice, dovuta alle grandi quantità di acqua presente sul territorio'. Si chiarisce che la pericolosità della situazione è legata strettamente, e unicamente, al contatto con le acque stagnanti. 'Il nostro unico obiettivo è salvaguardare la salute e la sicurezza delle persone', motiva la sindaca Pula, riconoscendo come la situazione nel territorio sia ancora difficile.
'Il ristagno dell’acqua provoca condizioni sanitarie potenzialmente rischiose per la salute delle persone - fa infatti sapere il Comune -. In sede di COC il direttore tecnico del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, ha comunicato che questa situazione manifesterà un apprezzabile miglioramento fra circa cinque giorni. Fino ad allora, poiché nella maggior parte dell’abitato di Conselice è presente acqua stagnante in cui sono immersi anche rifiuti di varia tipologia, il sistema della rete fognaria (di tipo misto) e il conseguente scarico delle acque reflue delle abitazioni non è funzionante, e anche l’erogazione di acqua potabile può subire delle interruzioni, la permanenza nelle abitazioni della popolazione è molto rischiosa. Sono in corso le vaccinazioni contro il tetano e le altre malattie infettive presso la Casa della Comunità'.


