Sabato sera il fatto forse meno dannoso in termini materiali ma tanto preoccupante per le conseguenze che poteva avere, anche sotto il profilo psicologico. Una coppia che sta transitando a bordo di un auto nei pressi della strada Canaletto nota alcuni ragazzi sdraiati, tra l'aiuola e la strada, in prossimità della strada. Rallenta poi si ferma per vedere se c'è qualcosa che non va, ma presto si accorge che nessuno sta male. Si pensa ad una sorta di scherzo, ma l'auto, in breve, viene circondata. Proprio da quei ragazzi che si sono rialzati a da quelli che sbucano da ogni dove. Provocano, verbalmente, incutono timore, non se ne vanno. Vogliono dimostrare di avere potere.
Il potere di fermare un'auto, il traffico. Sabato sera il tutto è durato fino a quando i conducenti di altre due auto in trasnsito, notando la situazione anomala e a rischio, hanno suonato il clacson, richiamando l'attenzione di altre persone in zona, creando una situazione che ha messo in fuga i ragazzi. In una serata destinata a lasciare il segno in zona. Sulle responsabilità in corso indagini. Fatto sta che a distanza di poche ore, nella sera/notte, sempre nel Rione, i locali di una tabaccheria sono stati violati sfondando la porta all'ingresso rubando all'interno oggetti di poco conto. Poi secondo locale violato, quello di un centro estetico in via Gerosa. Anche in questo caso, nessun bene di valore asportato ma tanti danni. Sulle responsabilità oggettive indagini sono in corso. Fatto sta che l'allarme cresce.
“Concentrare un gran numero di case popolari e sociali in un'unica area presenta diverse criticità. Questa pratica può favorire la formazione di ghetti urbani, contribuendo alla segregazione socioeconomica e limitando le opportunità di interazione tra individui di differenti estrazioni economiche' - afferma Camillo Po, del comitato Rione Sacca. 'La concentrazione di povertà aumenta il rischio di criminalità, poiché fattori come la disoccupazione e la mancanza di risorse per la sicurezza possono alimentare il problema”.
Gi.Ga.

.jpg)
