Con le parole di Monsignor Massimo Camisasca Vescovo di Reggio Emilia, l'Arcivescovo di Modena e Nonantola Erio Castellucci ha chiuso il suo intervento al convegno 'Bibbiano e dintorni', organizzato da Idea Popolo e Libertà a Palazzo Europa a Modena. Evento che coglie il nome del libro di Maurizio Tortorella, presentato nella serata
Un intervento strutturato, quello del Vescovo di Modena, in cinque 'no' ed un grande 'si': 'No alla strumentalizzazione politica del caso Bibbiano, no al discredito ideologico della famiglia tradizionale, no alla superficialità nei provvedimenti di allontanamento dalle loro famiglie naturali, no al discredito degli assistenti sociali, dei giudici e degli operatori sanitari, no al discredito alle case famiglia e alle famiglie affidatarie, ma un grande si, appunto, ai bambini'.
Gli unici, in parola e in fatti, capaci di unire le posizioni di una platea vasta eterogenea, numerosa, che riempie la sala Gorrieri, obbliga tanti a rimanere in piedi virgola fatta di famiglie affidatarie politici, gestori di comunità, psicologi, genitori di bimbi allontanati. Con posizioni diverse, come quelle dei relatori sul palco, dove accusatori e difensori del sistema degli affidi emersi nella val d'Enza si sono confrontati anche con toni accesi. Una pluralità di posizioni che ha spinto il vescovo ad accettare l'invito, a partecipare spiegando la sua scelta anche anche una punta di ironia. 'Ho accettato proprio per la presenza di una pluralità di posizioni, ho accettato l'invito del Senatore Giovanardi, così come avevo accettato anche quello alla festa dell'Unità, poi annullato per maltempo, non so anche se a causa delle preghiere di Giovanardi'. L'atmosfera cui si stempera il regalo un sorriso quasi rilassato sul volto di molti.
Il vescovo, prima del suo intervento, ascolta casi ed esperienze raccontate da famiglie ed esperti. Tanti gli interventi e nel suo cerca di fare sintesi, richiamando la dottrina sociale della chiesa
L'intervento del vescovo di Modena Erio Castellucci


