L’associazione promotrice, attiva da anni, si occupa di famiglie coinvolte nelle separazioni, della tutela del rapporto tra figli e genitori. Attraverso le affissioni in città, l’iniziativa punta a portare l’attenzione su alcuni aspetti delle separazioni in Italia. Tra questi, il tema dell’affido condiviso e dei tempi di permanenza dei figli con i genitori, e più in generale della bigenitorialità, o di una genitorialità difficile da esercitare pienamente nelle condizioni in cui si trovano gli uomini padri dopo la separazione. Inoltre un altro tema toccato dall'associazione ma sempre più diffuso nel dibattito, è quello del conflitto che spesso porta, nella fase di separazione, ad accuse anche gravi nei confronti di uomini, e che in grandi percentuali si dimostrano infondate alla prova dei tribunali; accuse che allo stesso tempo portano conseguenze pesantissime nei confronti degli uomini accusati, a partire dalle restrizioni alla libertà personae e alla perdita di contatto con i figli.
'Negli ultimi anni la Magistratura ha spesso assunto posizioni dal forte impatto mediatico, in un clima in cui una parte dell’opinione pubblica – quella più incline a sostenere esclusivamente la figura della donna come vittima – ha trovato ampio spazio sia sui media sia nelle aule dei tribunali' - ha affermato Franco Boldrini, psicologo psicoterapeuta, fondatore a Modena, del gruppo di auto aiuto per uomini separati commentando l'atto vandalico di Bologna
La politica, da sinistra a destra passando per il centro, ha cavalcato questa narrazione colpevolista nei confronti dell’uomo, spesso rappresentato come violento o potenzialmente assassino. In questo contesto, anche le frange più radicali del femminismo hanno ottenuto una visibilità significativa, alimentando una cultura giustizialista che non lascia spazio alla complessità delle situazioni familiari.
Oggi, però, la misura è colma. Gli atti di vandalismo contro i manifesti a favore dei papà separati a Bologna sono un segnale preoccupante di intolleranza verso l’informazione e verso chi prova a raccontare una realtà diversa da quella dominante.
È necessario reagire con determinazione e con una forte azione simbolica per far capire che stiamo imboccando una strada sbagliata.



