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Certificato verde, conti in rosso

Certificato verde, conti in rosso

Locali con tavoli all'interno vuoti, e anche all'esterno tanti posti liberi. Tagliaferri (FDI): 'Strumento inutile e dannoso'


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Confesercenti Modena aveva già evidenziato, ieri, le ulteriori difficoltà legate all'applicazione del green pass ma soprattutto le conseguenze negative legate all'introduzione del certificato verde in dote solo ai vaccinati con prima o seconda dose. I primi a subire di più sono stati i locali con pochi o nessun posti all'aperto. Se consideriamo poi l'elevato numero di persone non ancora vaccinati, è prevedibile che anche molte persone che hanno ricevuto il green pass e che potrebbero accedere ai tavoli interni rinuncino al pranzo o alla cena per non rompere il gruppo di amici o di parenti non vaccinati. In pratica l'introduzione in pieno agosto del green pass, sembra penalizzare più che agevolare l'attività di bar e ristoranti. E pur al netto della prima settimana di agosto nella quale la città tradizionalmente si svuota, il colpo d'occhio, in centro storico a Modena, era significativo, anche dalle 12,30 alle 13. Con locali con tavolini deserti all'interno e pochi clienti all'esterno. Da corso Duomo a via Taglio, da piazza Roma a XX settembre. Deserti museo civico e Galleria Estense, anche se questo purtroppo non rappresenta una novità, con o senza green pass.
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Fuori Modena, sono tante le segnalazioni di spettacoli annullati, anche all'aperto, a seguito delle tante disdette seguite dalla comunicazione che anche all'aperto, appunto, vige l'obbligo di avere e presentare il green pass. Come del resto succede per gli spettacoli previsti nell'ambito della rassegna di spettacoli ai giardini ducali di Modena.

'Le denunce di Fratelli d'Italia sul green pass purtroppo vengono confermate dai primi dati delle associazioni di categoria, delle famiglie, degli studenti universitari e molti altri penalizzati da questo strumento tanto inutile quanto ancor più dannoso: non solo non contrasta il Coronavirus, ma pure uccide la nostra economia' - denuncia il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giancarlo Tagliaferri.
'Di fatto è un obbligo vaccinale senza che il governo se ne assuma la responsabilità. Contro ogni logica ai gestori dei locali è stato consegnato il ruolo di agente di pubblica sicurezza senza averne i requisiti. Anche in Emilia-Romagna la situazione è drammatica: la Regione balbetta dicendo che il Green pass è la salvezza nazionale, ma in realtà è solo una umiliazione e l'ennesima mazzata per chi ogni giorno tira su la saracinesca per mettere insieme pranzo e cena'.
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