“Una delle mission fondamentali del Policlinico di Modena – ha commentato il Direttore Generale, dottor Claudio Vagnini – e quella della relativa al settore Materno – Infantile nel cui ambito, la Chirurgia Pediatrica costituisce un aspetto importante che in questi anni ha saputo migliorarsi costantemente, e oggi è in grado di dare risposta a un’ampia gamma di patologie, diventando hub per la nostra Provincia e per quella di Reggio Emilia”.
“La Chirurgia Pediatrica – racconta il dottor Pier Luca Ceccarelli - viene “simpaticamente” definita nel mondo chirurgico anglo-sassone come “A luxury accessoiry in a luxury car”, un accessorio di lusso in auto di lusso. Qui, nella “terra dei motori”, questa definizione ci piace molto, perché rende bene l’idea di come la nostra disciplina si inserisca alla perfezione nell’attività di un grande ospedale di terzo livello come è il Policlinico”.
La Chirurgia Pediatrica è attiva all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, dal 1989. In media, compie circa 1000 interventi all’anno per patologia congenito-malformativa ed acquisita, in elezione e in urgenza, come hub di riferimento chirurgico per l’età pediatrica di un bacino di utenza di circa 1.200.000 abitanti, comprendente le province di Modena e Reggio Emilia.
“Non vi è dubbio – aggiunge il dottor Ceccarelli - che la componente più preziosa, e delicata ed importante, della Chirurgia Pediatrica è rappresentata dalla popolazione di Pazienti trattati: dal neonato, anzi dal prematuro di pochi etti di peso, all’adolescente di oltre cento kg. Una chirurgia davvero completa, quindi, che è un’affascinante sfida diagnostica, terapeutica ma anche didattica di ricerca”. Chirurgia laparoscopica ed endourologia (ma anche microchirurgia) rappresentano tecniche operatorie ormai quotidianamente impiegate anche nei Pazienti più piccoli e rappresentano il gold standard nel trattamento di vari e complessi quadri malformativi. “In questa nostra costante crescita assistenziale e tecnologica, dal 2021 il trattamento anche delle principali patologie malformative a carico del tratto distale del grosso intestino viene eseguita con tecnica video assistita, secondo gli standard internazionali più avanzati. Negli ultimi mesi abbiamo cominciato l’attività robotica. Cominciando proprio con casi di idronefrosi ed altra patologia renale”.



