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I carabinieri del Nas di Parma da diversi giorni stanno effettuando una serie di controlli igienico-sanitari presso gli stabilimenti balneari nelle province di Parma, Modena, Reggio Emilia e Piacenza. L'obiettivo principale di tali attività ispettive è quello di assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e proteggere la salute di cittadini e turisti che frequentano queste strutture nel periodo estivo.
Gli accertamenti condotti dai militari del Nas vertono sulla categorizzazione dell'impianto, l'aspetto autorizzativo, le caratteristiche igienico-sanitarie e strutturali. Sono state verificate dimensioni e profondità delle vasche, perimetro antisdrucciolo, disposizioni per lo scarico dell'acqua, la presenza di un locale per il primo soccorso adeguatamente segnalato e accessibile, tra gli altri requisiti. È stata altresì controllata la regolarità del personale interno alla piscina, incluso il responsabile degli impianti tecnologici, assistenti ai bagnanti e le relative certificazioni.
Sono stati inoltre ispezionati i registri dei controlli delle acque, le analisi dell'acqua delle piscine, le procedure di prevenzione e controllo del rischio di esposizione alla Legionella, e le polizze assicurative.
Ad oggi, sono state condotte ispezioni in oltre 15 strutture, distribuite nelle suddette province, con un totale di 6 in provincia di Parma, 4 in provincia di Modena, 3 in provincia di Reggio Emilia e 3 in provincia di Piacenza. Tra queste strutture in due casi sono state riscontrate irregolarità significative. In particolare, in provincia di Reggio Emilia, il Nas, in collaborazione con il personale del Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ausl locale, ha condotto un'ispezione presso un centro sportivo, riscontrando varie criticità presso il bar interno. Sono stati sequestrati circa 24 kg di alimenti vari, dal valore commerciale di circa 800 euro, privi di indicazioni di tracciabilità.
Inoltre, sono state rilevate carenze igienico-sanitarie all'interno di tutti i locali e una mancanza di indicazioni relative agli allergeni negli alimenti preparati. Il legale responsabile del bar è stato multato per 3.000 euro e all'attività è stata sospesa la licenza per la preparazione e somministrazione di alimenti fino alla completa rimozione delle criticità riscontrate. Nello stesso territorio, una piscina comunale è stata ispezionata dal Nas di Parma, rivelando irregolarità analoghe presso il bar interno. In questo caso, sono stati sequestrati circa 105 kg di vari alimenti, dal valore commerciale di 2.000 euro, privi di indicazioni di tracciabilità. Il legale responsabile del bar è stato multato per 2.000 euro.
Infine, in provincia di Modena, un controllo presso una struttura natatoria ha evidenziato carenze gestionali e procedurali. Le criticità riscontrate sono state segnalate alle autorità amministrative e sanitarie competenti per i dovuti interventi.
Redazione Pressa
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