Articoli Società

Corno alle Scale, due escursionisti senza attrezzatura bloccati sui Balzi dell’Ora: salvati

Corno alle Scale, due escursionisti senza attrezzatura bloccati sui Balzi dell’Ora: salvati

I due erano arrivati in un punto dove c'è un passaggio tecnico che non erano in grado di affrontare in sicurezza a causa della mancanza di attrezzatura adeguata


1 minuto di lettura

Domenica due escursionisti partiti da Cavone, sono rimasti bloccati lungo il percorso ai Balzi dell’Ora mentre tentavano di raggiungere la croce di vetta. I due, giunti nel tratto finale del percorso, erano arrivati in un punto dove c'è un passaggio tecnico che non erano in grado di affrontare in sicurezza a causa della mancanza di attrezzatura adeguata per la progressione e, capita la situazione che li avrebbe potuti mettere in pericolo, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi.

La Centrale Operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna e sul posto è giunta una squadra di 6 tecnici della stazione Corno alle Scale: questi sono stati trasportati in località Le Rocce grazie al supporto dei mezzi battipista messi a disposizione dalla Società Impianti del Corno alle Scale. Contestualmente è decollato EliPavullo, che ha imbarcato due tecnici del SAER per supportare le operazioni: una volta giunti sopra l’area dell’intervento, il T.E (Tecnico di Elisoccorso) è stato verricellato nei pressi degli escursionisti. Dopo una prima valutazione della situazione ha predisposto una sosta per mettere tutti in sicurezza e successivamente gli escursionisti sono stati recuperati a bordo con il pannolone per essere trasportati alle Rocce, dove li attendevano i tecnici della squadra di terra. Da lì sono stati accompagnati fino a valle con il gatto delle nevi.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.