'In questo momento è proprio il caso di scarcerare boss mafiosi al 41 bis e mandarli ai domiciliari a casa loro. Dato che le forze dell'ordine non hanno abbastanza lavoro extra diamogli anche l'incombenza di controllare pericolosi criminali'. Così l'associazione 100X100 in Movimento interviene sulla scelta del giudice del tribunale di sorveglianza di Milano di concedere gli arresti domiciliari a Francesco Bonura, capomafia di Palermo, condannato definitivamente per associazione mafiosa. E adesso puntano ai domiciliari anche altri capimafia oggi al 41 bis.
'Il Covid19 non è una motivazione valida a queste scarcerazioni. I detenuti al 41 bis sono più al sicuro in carcere che fuori, se è davvero la loro salute che cercano di tutelare i giudici di sorveglianza che li stanno scarcerando - chiude l'associazione 100X100 in Movimento -. É necessario che ci sia trasparenza su ciò che sta accadendo. Così non va bene per niente'.
'Covid, assurdo concedere i domiciliari ai boss al 41 bis'
L'associazione 100X100 in Movimento interviene sulla scelta del giudice del tribunale di sorveglianza di Milano
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, confermata la confisca di beni per 37,2 milioni a Patrizia Gianferrari
Lutto a Modena, è morto a 42 anni Marco Olivi Mocenigo: aveva fatto risorgere la Salumeria Telesforo Fini
Guasto alla rete idrica: interruzioni di acqua nella zona nord di Modena
Il canto partigiano di Dig 'Bella Ciao' riporterà sul palco di Modena Francesca Albanese
Articoli Recenti
Cultura in lutto: è morto a 92 anni il fotografo Franco Fontana
Al Museo Ferrari a Maranello, la nuova Luce è in mostra 'a pezzi'
Parcheggi centri commerciali Coop al setaccio da carabinieri e Polizia locale
'Modena, milioni spesi per l'accoglienza, ma il disagio in strada è un'emergenza'


