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Diario di una dissidente: 'Sul green pass una vittoria di Pirro'

Diario di una dissidente: 'Sul green pass una vittoria di Pirro'
Diario di una dissidente: 'Sul green pass una vittoria di Pirro'

Raffaella Regoli: 'Non è naturale tornare a lavorare con un green pass, non è naturale dover far un tampone ogni due giorni per poter lavorare'

Raffaella Regoli: 'Non è naturale tornare a lavorare con un green pass, non è naturale dover far un tampone ogni due giorni per poter lavorare'


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Raffaela Regoli, autrice televisiva, giornalista e firma di molti servizi di Fuori dal Coro su Rete4, dal primo aprile potrà tornare al lavoro, previo tampone, dopo un mese e mezzo di sospensione per non essere in possesso del super Green pass. In questi mesi di sospensione, senza stipendio, sui suoi canali social ha pubblicato i video del 'Diario di una dissidente' per testimoniare le contraddizioni surreali di un provvedimento, quello sul Green pass rafforzato appunto obbligatorio per gli over 50 per poter lavorare, che ha fatto dell'Italia una anomalia a livello mondiale.

'Non vi è nulla di cui essere felici, è una vittorio di Pirro - spiega Raffaella Regoli -. Dove sono finite le battaglie per l'abolizione per la tessera verde? Non è naturale tornare a lavorare con un green pass, non è naturale dover far un tampone ogni due giorni per poter lavorare. E poi ricordo i sanitari ancora senza lavoro. E ricordo anche che comunque il green pass è stato solo sospeso e non abolito, in attesa di poter essere introdotto davanti a una nuova pandemia o, come qualcuno teme, una carestia. Io continuerò a battermi, anche dal mio posto di lavoro, e a raccontare quello che sta succedendo in questo Paese che è sempre più una vergogna'.

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