È la richiesta che il sindaco Muzzarelli ha indirizzato al Governo nel corso della comunicazione svolta in Consiglio comunale, sostenendo la proposta già avanzata dalla Regione Emilia Romagna. Fatto sta che a oltre tre mesi dagli allagamenti provocati dalle piene del Tiepido e del Panaro, non è ancora possibile garantire ai cittadini se e quando i risarcimenti per i danni da 11 milioni 524 mila euro per le imprese (con 35 domande ammesse) e da 1 milione 130 mila euro per i privati (con 44 domande ammesse), arriveranno. Danni confermati dal sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli nel corso della lunga risposta data alle otto interrogazioni presentate dai gruppi consiliari.
L’entità dei danni subiti da privati e aziende e le modalità dei risarcimenti, oltre alla tempistica, erano al centro dell’interrogazione di Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia), che chiedeva anche conto degli interventi di ripristino realizzati dal 2014 a oggi, in particolare a protezione della zona della Fossalta. Domande analoghe sono state poste da Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena) che ha chiesto anche aggiornamenti sulla situazione del Panaro e sulla messa in sicurezza del tratto di argine danneggiato, mentre Antonio Baldini (oggi nel gruppo Fratelli d’Italia-Popolo della Famiglia, ma all’epoca della presentazione in Lega Modena), oltre all’ammontare dei danni subiti da privati e imprese, ha chiesto anche se l’Amministrazione intenda avviare verifiche per accertare eventuali responsabilità e intraprendere azioni a tutela del patrimonio comunale.
Il tema dei risarcimenti è stato ripreso dall’interrogazione del Pd, presentata da Antonio Carpentieri, che ha chiesto anche quale sia stata e quale sia ora la situazione del nodo idraulico modenese, cosa sia stato fatto finora e quali siano gli ulteriori interventi in programma per migliorare la sicurezza idraulica e, infine, se le casse di espansione di Secchia e Panaro abbiano funzionato efficacemente.


