Tutto parte nel 2019, quando il Comune approva il progetto esecutivo per un importo complessivo di 3,7 milioni di euro. I lavori vengono aggiudicati nel giugno del 2020 in via definitiva all'impresa I.T.I. Impresa Generale spa per un importo netto contrattuale di 2.446.308 euro oltre ad oneri IVA, corrispondente al ribasso offerto del 20,53% sull'importo dei lavori a base di gara di 2.864.362 euro, oltre ad 170.000 euro per oneri di adeguamento del Piano di Sicurezza. I lavori iniziarono nel settembre dello stesso anno.
In estrema sintesi con determinazioni dirigenziali n. 1429/2022 e n. 1771/2023, vennero concesse proroghe del termine di ultimazione dei lavori, con nuova scadenza dei lavori prima al luglio 2023 e in data 30/04/2024. La motivazione dichiarata e riportata in determina, in entrambi i casi, fu un ritardo nell'approvazione del Progetto strutturale. Nello specifico della seconda venne aggiunta anche la situazione di mercato che sta investendo l'Italia da metà 2021 e che comportava ritardi nel reperimento dei materiali; L'auspicio fu che almeno al 30 aprile 2024, nuova data fissata per il termine dei lavori, si potesse arrivare al termine del percorso. Non fu così. Un mese prima della scadenza, il 26 marzo, anziché tagliare il nastro della struttura riqualificata (alla luce anche delle numerose inaugurazioni di opere ancora in cantiere). il sindaco Muzzarelli e la Giunta Comunale approvarono invece un ulteriore perizia suppletiva e di variante, relativa ai lavori di ristrutturazione e recupero che oltre ad un conseguente rinvio dei tempi di fine lavori, comportò un aumento dell'importo contrattuale di 385.039 euro netti e un aumento di spesa di progetto complessivo di 450mila.
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10 febbraio 2026: un nuovo incarico per gli impianti
L'ultima determina del Comune, di alcuni giorni fa, spiega che le varianti approvate nel 2024 hanno comportato “un incremento delle lavorazioni originariamente previste”, e che questo ha reso necessario ampliare anche l’incarico della direzione operativa degli impianti.Il Comune decide così di affidare alla ditta già incaricata nel 2020 per 19.985,08 euro un’integrazione del servizio. L’importo questa volta è di 33.580,52 euro, comprensivi di contributi e IVA.
Guardando la sequenza degli atti, emerge un quadro inequivocabile: il progetto della palazzina delle Ex Fonderie (primo dei 4 lotti previsti per la riqualificazione del comparto), è cresciuto in modo da mangiare anche l'economia iniziale dovuta al ribasso. Le revisioni prezzi, le varianti e i lavori supplementari hanno aggiunto circa 2 milioni di euro al costo iniziale.
E la determina del 2026 non sembra chiudere il cerchio, ma piuttosto confermare che il cantiere è ancora in evoluzione, quando doveva essere concluso da anni. E la storia della nuova sede dell'istituto storico, non è ancora finita.
Nella foto: l'avvio del cantiere nella palazzina storica


