'Basta ai rifiuti da fuori provincia. E’ giunta l’ora di riservare l’uso dell’inceneritore esclusivamente a quelli modenesi, rinunciando ad importarli da altri territori. Modena non può diventare la pattumiera di tutti'. Si è espresso così Alberto Bosi, coordinatore regionale di Alternativa Popolare.
'Chiediamo che vengano messe in campo quanto prima tutte le iniziative necessarie al fine di ottenere che soltanto i rifiuti prodotti nel nostro territorio vengano smaltiti nello stabilimento di via Cavazza, così da registrare anche un conseguente miglioramento della qualità dell’aria ed effetti positivi sulla salute dei cittadini - continua Bosi -. Nel 2025 l'inceneritore di Modena ha bruciato circa 196mila tonnellate di rifiuti di cui solamente 59mila tonnellate prodotte dai cittadini della Provincia di Modena. Il resto, più di due terzi, proviene da ogni parte d'Italia e questo non è tollerabile. Il Comune di Modena, essendo un importante azionista di Hera, ha un rapporto intrinsecamente connesso e dipendente dalla stessa, per cui difficilmente ascolterà la nostra proposta. Non dimentichiamo, infatti, che il centro-sinistra, nella passata legislatura, bocciò la nostra mozione per fermare i rifiuti provenienti da fuori Provincia. Noi comunque continueremo a batterci affinchè la salute dei cittadini modenesi venga messa al primo posto dall'amministrazione comunale'.

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