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Ex mercato bestiame, finalmente il progetto della Scuola innovativa

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Annunciato da 15 anni e reinserito nel Piano Periferie, la giunta ha confermato oggi di avere approvato il documento esecutivo. Per ora il degrado continua


Ex mercato bestiame, finalmente il progetto della Scuola innovativa

Grandi pareti vetrate, cortili interni di utilizzo esclusivo, una distribuzione degli spazi a corte e l’impiego del mattone a vista come chiaro riferimento alla tradizione costruttiva locale. Un’idea di scuola come piccola città, fatta di spazi chiusi e aperti, cortili, gallerie e un’area destinata a orto per la scuola d’infanzia.

Prende forma, anche se solo nei soliti rendering, ma sostenuto questa volta da un passaggio in giunta importante per il progetto che passa dal piano di fattibilità a livello esecutivo, il piano per la riqualificazione dell'area comunale dell'ex mercato bestiame. L'area è quella che un tempo comprendeva il piazzale in cui avvenivano le contrattazioni degli animali e parte della palazzina che ospitava uffici e magazzini di servizio del mercato bestiame e dopo, temporanemente e fino al 2014, del mercato ortofrutticolo. Un'area, da anni chiusa ed isolata dal degrado e dall'abbandono a cui il Comune, proprietario e titolare l'ha condannata, che dagli '90, dopo la dissmissione del mercato bestiame, attende una riqualificazione. Ora, più o meno con gli stessi progetti, avviati e naufragati all'inizio degli anni 2000, l'area, che il Comune ha ceduto all'Inail,  è stata inserita nel piano periferie. E il progetto di scuola innovativa in esso è stato confermato. 
Nelle scorse settimane la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo in linea tecnica per la costruzione dell’edificio scolastico che lo caratterizzerà. L'edificio insisterà su viale del Mercato e sarà destinato ad ospitare fino a 338 bambini in tre sezioni per la scuola dell’infanzia e due cicli di scuola primaria (dieci classi), in entrambi i casi statali.

Una scuola innovativa e sostenibile, a bilancio energetico neutro, caratterizzata  - si legge nella nota del Comune - dalla semplicità e dalla flessibilità degli spazi.

L'opera, del valore di circa 5 milioni e 160 mila euro, verrà realizzata dall'Inail che ora è impegnata nel percorso di validazione del progetto esecutivo elaborato dal settore Lavori pubblici del Comune partendo dal progetto dello studio Franciosini di Roma selezionato tre anni fa dal ministero dell’Istruzione con un concorso di idee per la realizzazione di scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio.

Traducendo in esecutività il progetto di fattibilità sono stati inseriti alcuni cambiamenti funzionali alle esigenze della scuola, che non hanno però alterato l’idea complessiva che aveva vinto il concorso.

I dettagli del progetto

La scuola si svilupperà in volumi di un unico piano fuori terra, a eccezione della palestra che presenterà una altezza di copertura maggiore per consentire lo svolgimento delle attività sportive. Quest’ultima ospiterà un campo da pallavolo, attività sportiva propedeutica anche per la fascia di età della scuola primaria. È previsto un ampio refettorio per rispondere adeguatamente all’utilizzo da parte dei piccoli utenti sia della scuola primaria che della scuola dell’infanzia.

Per consentire di organizzare gli spazi a seconda delle esigenze didattiche, nelle aule della scuola primaria saranno utilizzate pareti mobili, mentre nella scuola d'infanzia, gli spazi saranno suddivisi in attività creative, didattiche e speciali, con ambienti ricchi, variegati e interessanti dal punto di vista sensoriale. Le aule per i più piccoli saranno dotate, infatti, di pavimenti diversificati per colore e materia e sarà messo a disposizione delle sezioni un “hortus conclusus”, uno spazio verde racchiuso e protetto dedicato unicamente all’attività didattica.

L’edificio scolastico sarà realizzato con pilastri in cemento armato, capriate e tetti in legno, e una parte con solai in latero cemento. Tutti gli spazi avranno caratteristiche tali da permettere di sfruttare la luce a zenit; i lucernai in copertura e la posizione delle grandi finestre, oltre alla presenza di sporgenze esterne lungo le aperture, permetteranno un utilizzo ottimale del soleggiamento nel periodo invernale e dell’ombreggiatura nel periodo estivo, accorgimento che insieme alle scelte energetiche contribuirà alla creazione di un edificio cosiddetto “Nzeb”, cioè a Energia quasi Zero.

È previsto infatti un impianto di riscaldamento radiante a pavimento, così da assicurare una distribuzione uniforme del comfort climatico evitando di sollevare polvere a differenza dei sistemi tradizionali. Gli spessori delle pareti perimetrali e le coperture saranno tali da assicurare un ottimale isolamento termico sia in inverno sia in estate e, sulle coperture, saranno installati pannelli fotovoltaici.

Gli infissi saranno a taglio termico con vetri doppi a bassa emissione, le pavimentazioni di aule, palestra e refettorio saranno in legno industriale trattato, mentre quelle dei corridoi in resina colorata, così da creare stimoli sensoriali e da definire cromaticamente gli ambienti. La struttura sarà inoltre dotata di un sistema di ventilazione meccanica a integrazione della ventilazione naturale che consentirà il controllo delle emissioni di CO2 e un abbattimento delle eventuali sostanze inquinanti.



Redazione La Pressa
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