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Ferrara: finti vaccini a militari e infermieri, medici nei guai

Ferrara: finti vaccini a militari e infermieri, medici nei guai

Oggetto delle indagini della Guardia di Finanza sono due medici di medicina generale ed una loro collaboratrici: 157 i casi accertati. Dai 20 ai 50 euro per la vaccinazione simulata ma non eseguita


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Misure cautelari personali nei confronti di due medici di medicina generale, e di una collaboratrice di uno dei due professionisti, perché ritenuti responsabili di aver simulato la somministrazione del vaccino anti-Covid (157 casi accertati) e di aver rilasciato false certificazioni di esenzione per patologie inesistenti, a pagamento. Dietro compenso di 20 o 50 euro, è emerso in particolare, i medici attestavano falsamente di avere eseguito la vaccinazione, talvolta simulando solo con l'inserimento dell'ago della siringa nell'epidermide dell'assistito, altre volte iniettando una soluzione idrosalina, o addirittura acqua. E in altri casi la stessa siringa veniva usata più volte, anche su minorenni. Fra i pazienti degli studi medici al centro dell'indagine, c'erano anche soggetti appartenenti alle Forze dell'ordine, militari, infermieri, insegnanti, quindi tutte categorie soggette all'obbligo vaccinale, oltre a sacerdoti, pensionati, liberi professionisti, commercianti e studenti. Se ne sta occupando la Guardia di finanza, eseguendo un provvedimento del gip, nell'ambito di un'operazione di polizia giudiziaria ribattezzata 'Red pass'. I tre dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di falsità ideologica, corruzione, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato.
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Il gip ha motivato la misura cautelare per la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, del pericolo di reiterazione dei fatti e di inquinamento delle prove da parte degli indagati.

Le indagini sono partite lo scorso dicembre: in particolare, era stato notato che i due medici, nel giro di pochi mesi, avevano registrato un incremento anomalo di pazienti, con 848 nuovi assistiti, dei quali 51 provenienti fuori provincia e regione. Ben 548 nuovi pazienti, è emerso inoltre, sono stati vaccinati nei 14 giorni successivi al cambio del medico. Grazie alla collaborazione dell'Ausl di Ferrara, dopo qualche verifica, è emerso però che non c'erano circostanze che potessero giustificare un numero così alto di migrazioni di pazienti, solo in pochi casi riconducibili alla cessazione dall'incarico di altri medici di medicina generale. Sono 42, in particolare, i casi di corruzione accertati. In alcuni casi, il vaccino veniva reso deliberatamente inefficace con operazioni di ricongelamento e di scongelamento. Le immagini acquisite dai finanzieri del Nucleo Pef evidenziano, peraltro, come in diversi casi, la stessa siringa inserita nel braccio dell'assistito venisse riutilizzata più volte, su altri pazienti, anche minorenni, 'in dispregio delle più elementari norme di igiene', precisano i finanzieri. Finora sono stati accertati 157 casi di false inoculazioni che hanno permesso ad altrettanti pazienti di ottenere il 'Green pass'.
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