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Giulia Galiotto uccisa dal marito: tasse su risarcimento mai avvenuto

Giulia Galiotto uccisa dal marito: tasse su risarcimento mai avvenuto

Interrogazione al ministro dell’Economia a firma del deputato Pd Stefano Vaccari


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Fare chiarezza rispetto alla vicenda delle cartelle esattoriali inoltrate ai famigliari di Giulia Galiotto, trentenne sassolese vittima di femminicidio nel 2009: questo il contenuto dell’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Economia dal deputato modenese Stefano Vaccari, insieme ai colleghi Debora Serracchiani e Federico Gianassi.
'Oltre al danno, la beffa' - commenta Vaccari, che sottolinea come ora la famiglia, dopo la tragedia dell’assassinio di Giulia, si veda recapitare dall’Agenzia delle entrate tre cartelle esattoriali per richiedere il versamento di 18mila euro di tasse: 'peccato che quella somma – continua l’esponente Dem – sia stata calcolata a partire dalla cifra di un milione e 200 mila euro che la famiglia avrebbe dovuto ricevere a titolo di risarcimento, come disposto dal tribunale che ha condannato a 19 anni e 4 mesi l’assassino, l’ex marito Marco Manzini. Una somma che, tuttavia, i familiari non hanno mai ricevuto'.
Nell’interrogazione si chiede al ministro Giorgetti quali siano i criteri utilizzati dall'Agenzia delle entrate per la predisposizione e il successivo invio delle cartelle esattoriali ai familiari di Giulia Galiotto, come si giustifichi tale richiesta, e se sussistano i presupposti per intraprendere iniziative tese ad annullare e correggere l’operato dell’Agenzia stessa.
'Andremo in fondo a questa vicenda – conclude Vaccari – ma intanto esprimiamo la nostra vicinanza e il totale sostegno alla famiglia, che già ha avuto una perdita irreparabile e, nonostante questo, continua a ricevere sale sulle ferite da situazioni come quella oggetto della nostra interrogazione'.

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