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Le fonderie non si fermano, altro schiaffo ad Arpae e Comune

Le fonderie non si fermano, altro schiaffo ad Arpae e Comune

Il ricorso in appello presentato al Consiglio di Stato dopo il secondo stop dell'11 marzo disposto dal Tar, allunga i tempi di funzionamento dell'impianto a carbone di via Zarlati


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E' successo per la seconda volta. Nonostante il secondo lo stop intimato dal Tar l'11 marzo scorso le fonderie cooperative di via Zarlati continuano a produrre e i forni a carbone a rimanere accesi. 
Nell'articolata controversia il Consiglio di Stato oggi 15 marzo ha adottato, su richiesta della società, un decreto, pronunciato senza la valutazione delle posizioni delle amministrazioni interessate, con il quale sospende la decisione del Tar di Bologna dell’11 marzo scorso che intimava all'azienda la cessazione dell'attività fusoria. E' a seconda volta nelle ultime settimane (ricordiamo che l'azienda avrebbe dovuto chiudere il 31 gennaio 2022 stando anche all'accordo sottoscritto dalla stessa azienda e il Comune), che l'azienda reagisce impugnando i provvedimenti di stop. Quello ufficializzato oggi è un provvedimento provvisorio a cui seguirà una Camera di Consiglio collegiale a Roma il 7 aprile in contraddittorio tra tutte le parti. 

Per i giudici del Consiglio di Stato, in attesa di una valutazione più approfondita, risulta prioritario cristallizzare la situazione esistente onde evitare un aggravamento delle condizioni economiche delle Fonderie, le quali hanno peraltro già presentato una domanda di autorizzazione per la dismissione dell'impianto di via Zarlati a partire dal 25 marzo. 

Arpae Emilia-Romagna si costituirà anche in questo secondo grado di giudizio a difesa dei provvedimenti impugnati.

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