Dall'inizio dell'anno sono 1751 i migranti sbarcati, in netto aumento rispetto al 2019. La principale nazionalità di provenienza accertata è l'Algeria, seguita dalla Costa d'Avorio, Bangladesh e, in minori quantità, nell'ordine ciascuna di poche decine, da Guinea, Tunisia, Sudan, Iraq e Marocco. Ma per quasi la metà degli stranieri sbarcati nel 2020, emerge dai dati aggiornati dal Ministero ad oggi, non c'è modo di stabilire identità e nazionalità. Sono già 270 invece i minori non accompagnati sbarcati.
Si presume che presto, dopo essere passati dagli HUB, gli stranieri, dopo lo stop dei flussi in entrata dell'ultimo anno, torneranno ad aprire le linee verso le singole province. A Modena, attualmente, la Prefettura sta gestendo, attraverso cooperative sociali e onlus, i circa 1500 richiedenti asilo tutt'ora presenti. In ottemperanza al decreto sicurezza, ancora in vigore, nuovi bandi sono stati emessi. La scadenza, dopo le numerose gare andate deserte, è stata fissata al maggio prossimo. Oltre ai 1500 attualmente accolti, ci sono circa 100 minori stranieri non accompagnati che godono di un percorso di accoglienza specializzato e particolare, non gestito dalla prefettura ma dagli enti locali.
A Modena sono un centinaio quelli gestiti attraverso cooperative ed associazioni. Gruppo Ceis, Fondazione San Filippo Neri e Orione ‘80. Circa 15 ragazzi sono invece ospitati nelle famiglie WelcHome, il progetto di accoglienza in collaborazione con famiglie di cittadini che, previo un corso di formazione, si sono dichiarate disponibili ad accogliere.
A Modena, nel sistema di accoglienza attivo dal 2014 e basato sui Cas (Centri di accoglienza straordinaria), sono accolti attualmente 1500 richiedenti asilo. La gestione, dopo i bandi della Prefettura andati deserti presumibilmente a seguito dell'applicazione delle tariffe stabilite dal decreto sicurezza firmato dall'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini (e confermato dal governo PD-M5S), è affidata in deroga alle cooperative e alle associazioni, fino ad maggio prossimo.


