'Così facendo si creano lunghe code di auto e bus (ovviamente prima la strada era a due corsie) soprattutto in prossimità dell'incrocio con viale Italia dove si crea un vero e proprio imbuto in una strada dove nelle ore di punta, visto la vicinanza di più Istituti di scuole superiori, il traffico è già insostenibile con gli istituti quasi chiusi… Non oso pensare quando il traffico sarà aumentato con le riaperture'. Osservazioni alle quali l'assessore Filippi ha risposto puntualmente e dalle quali è nato un carteggio interessante. 'La ciclabile bidirezionale esistente, per le sue dimensioni, non è in grado di reggere l'auspicabile aumento del numero di ciclisti che la percorrono ed è affiancata da un marciapiede non molto ampio, continuando quindi a creare conflitto tra pedoni e ciclisti - osserva tra l'altro nella risposta l'assessore -. Le corsie invece riservate alle auto sono molte ampie con una misura che va oltre a quella minima prevista dal codice della strada. Non sono quindi 2 corsie per senso di marcia, ma 1 corsia molto larga per senso dei marcia'.

'La verità è che via Emilia Ovest è diventata pericolosissima per le biciclette, con code lunghissime di auto che creano ben più danno che effetti positivi sia per chi guida e sia per chi percorre quel tratto in bicicletta o a piedi, per fortuna che dobbiamo indossare la mascherina almeno siamo protetti da tutto lo smog creato dalle auto e dai mezzi pubblici che percorrono sempre quella strada e ora, mi creda che la situazione è diventata insostenibile. Inviterei Lei o chi per Lei a percorrere quel tratto di strada nelle ore di punta, se queste sono le migliorie della mia città rimango molto delusa dalle vostre scelte' - rileva in conclusione Alice Muratori.


