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Moglie indagata per caporalato: capo immigrazione del Viminale si dimette

Moglie indagata per caporalato: capo immigrazione del Viminale si dimette

C'? anche la moglie di Michele Di Bari, ex prefetto di Modena e attuale direttore dipartimento per l'immigrazione, tra le 16 persone indagate


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C'è anche la moglie di Michele Di Bari, ex prefetto di Modena e attuale direttore del dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione, tra le 16 persone indagate dalla procura foggiana per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nell'ambito di una inchiesta condotta in mattinata dai carabinieri.
Degli indagati, due - un gambiano e un senegalese - sono finiti in carcere, tre agli arresti domiciliari e 11 (tra cui la moglie del prefetto) sottoposti all'obbligo di firma. Sono una decina le imprese agricole sottoposte a controllo giudiziario. Le indagini sono riferite al periodo compreso tra luglio e ottobre dell'anno scorso quando alcuni imprenditori agricoli si sarebbero rivolti a un cittadino straniero - il presunto caporale - per reclutare manodopera da impiegare nei campi del Foggiano.
A seguito dell'inchiesta il Viminale ha reso noto che Di Bari ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico.
'Sull'azione delle istituzioni non può esserci nessuna ombra. È per questo che apprezziamo la scelta del capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno, prefetto Michele Di Bari, di dimettersi a seguito dell'inchiesta giudiziaria che coinvolge la sua consorte. Confidiamo nel rapido lavoro della magistratura e invitiamo i partiti ad evitare strumentalizzazioni politiche' - così Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato del Movimento 5 Stelle.

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