Terminata a ridosso delle 21 la Assemblea delle Scuole Paoli di Modena per discutere dell'obbligo deciso dalla dirigente scolastica di effettuare la ricreazione all'interno della classe. Nonostante le sole 36 ore di preavviso nella convocazione, l'aula magna era piena. Nutrita anche la rappresentanza del corpo docente.
I docenti hanno spiegato - tra la perplessità di molti genitori - che la ricreazione aveva perso funzioni educative ed era diventato un 'momento di baldoria' con molti eccessi e la vigilanza sui ragazzi per evitare problemi è la priorità. E' stato sottolineato anche l'elevato numero di studenti (il secondo piano ha 300 studenti in un unico corridoio) e sarebbe dunque difficile far rispettare le regole ed evitare che si allontanino o si assembrino.
Dopo 2 ore emezzo di discussione è emersa la disponibilità da parte della Dirigente e del corpo docenti di accogliere proposte. La soluzione che è apparsa di compromesso è quella di ridurre il numero di studenti fuori dalle classi per ciascuno dei due intervalli, che quindi si alternerebbero a turno. Questa proposta è sembrata accoglibile dai genitori che hanno posto la condizione che durante l'intervallo in corridoio 'vengano allentati i vincoli alla libertà di movimento dei ragazzi (oggi è previsto che stiano di fronte alla loro aula) potendosi spostare liberamente nei corridoi (pur nel rispetto delle regole di comportamento) e soggetta alla immediata apertura di un tavolo di lavoro congiunta con docenti, genitori e studenti per studiare soluzioni nel breve termine che possano comprendere miglioramenti (ad esempio utilizzo del giardino, al momento non previsto)'.
Tale proposta potrebbe essere discussa lunedi in Consiglio di Istituto e resa applicata immediatamente.
Niente intervallo alle Paoli: verso una soluzione di compromesso
La soluzione che è apparsa di compromesso è quella di ridurre il numero di studenti fuori dalle classi per ciascuno dei due intervalli
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