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Porte aperte al nuovo campus X: sfida al mercato e al pregiudizio

Porte aperte al nuovo campus X: sfida al mercato e al pregiudizio
Porte aperte al nuovo campus X: sfida al mercato e al pregiudizio

Presentato questa mattina ufficialmente il doppio edificio da 366 posti con servizi. E' perlopiù dedicato a studenti. Prezzo medio 550 euro a stanza, utenze, servizi e aree di intrattenimento compresi

Presentato questa mattina ufficialmente il doppio edificio da 366 posti con servizi. E' perlopiù dedicato a studenti. Prezzo medio 550 euro a stanza, utenze, servizi e aree di intrattenimento compresi


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È ancora presto per dire se la scommessa economica di investimento, per Modena anche sociale e politica, è vinta. Fatto sta che se non fosse per l'impatto estetico non proprio dei migliori mitigato soltanto dal grande murales dell'artista modenese Luca Zamof sulla facciata sud, il campus X in via Manfredo Fanti a Modena, almeno nella sua giornata di inaugurazione, qualche pregiudizio è stato in grado di smantellarlo. A partire da quello dei prezzi medi mensili delle stanze e delle soluzioni residenziali. Prendiamo ad esempio la soluzione con quattro camere attrezzate, sala, cucina comune e due bagni. Al costo di €550 mensili che costituisce di fatto il prezzo medio di un posto letto, a seconda delle diverse soluzioni in cui si colloca: monolocale con angolo cottura, o stanza singola o, appunto, con 4 stanze. Oppure singola con bagno con 100-150 euro in più. Oppure doppia con angolo cottura. Tutto considerato con utenze e servizi compresi. E qui ci si riferisce a quelli distribuiti nel grande spazio interrato con 5 cucine comuni, area ristori, sale relax e lettura, palestra, lavanderia, cassette di sicurezza, portineria e ricarica e-bike. Il modello residenziale e dei servizi offerti è quello di grandi simili complessi sempre più presenti nei centri universitari.
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Strutture moderne studiate per una utenza giovane, in una logica che sposa autonomia e condivisione. Che diventa opportunità ed occasione per una certa categoria di studenti. Sono 79 i posti letto che saranno dedicati a studenti meritevoli e privi di mezzi con tariffe calmierate che vanno dai 213 ai 237 euro mensili, rispetto ai 550 euro del prezzo intero. Tutto compreso sempre di utenze e servizi. In funzione di un accordo di gestione tra Campus CX e il Comune di Modena, un ulteriore 10% dei posti sarà destinato a giovani in formazione e o giovani lavoratori residenti in città che avranno quindi la possibilità di alloggiare tariffa convenzionata secondo gli accordi territoriali.

Chi ha investito

La sfida economica è stata raccolta dai principali investitori pronti a dirottare sull'area per anni abbandonata decine di milioni di euro. Capire in quale rapporto di forza è difficile. I soggetti, tra investitori, attuatori, proprietari e gestori si intrecciano. Gestito da CampusX, lo studentato è di proprietà del Fondo Pitagora, fondo di investimento dedicato allo student housing gestito da Finint Investments (Gruppo Banca Finint), con il contributo, in qualità di principale sottoscrittore, di CDP Real Asset SGR (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti).
Il tutto su un'area con un progetto di rigenerazione condotto da Supernova in accordo con il Comune di Modena. La sfida sociale, riguarda la capacità di integrare lo studentato nel contesto urbano, evitando che diventi un mondo a parte rispetto alla città. Il timore, tra molti, è che possa ripetersi quanto accaduto con il grande complesso Costellazioni, avviato con la logica dello studentato ma che nel tempo — anche a causa dell’inserimento di alloggi per richiedenti asilo e persone in difficoltà da parte del Comune — ha cambiato natura, trasformandosi in tutt’altro. Ma erano altri tempi ed altri soggetti investitori e attuatori e le garanzie sembrano più solide: i vincoli sulla destinazione d’uso e sulla funzionalità degli spazi appaiono chiari e destinati a restare tali, anche perché il progetto segue un format consolidato che in altre città funziona, anche sotto il profilo della sicurezza oltre che della sostenibilità sociale ed ambientale ed economica.La sfida ambientale: Il nuovo studentato è stato progettato e realizzato secondo i criteri NZEB – Nearly Zero Energy Building – con elevata efficienza energetica, ottenendo la certificazione LEED Silver. L'edificio dispone di oltre 110 posti bici e colonnine per la ricarica di e-bike.
L’inaugurazione è avvenuta oggi alla presenza del Vicesindaco, Francesca Maletti, dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Giulio Guerzoni, del Commissario Straordinario per gli alloggi universitari, Ing. Manuela Manenti, e – in rappresentanza dell’Università di Modena e Reggio Emilia – del Prof. Paolo Tartarini, Ordinario del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.Hanno partecipato al taglio del nastro i promotori del progetto: Ernesto Albanese, Presidente di CampusX, Filippo Catena, Responsabile Fondi Abitare Sociale di CDP Real Asset, Mauro Sbroggiò, Amministratore Delegato di Finint Investments e Paolo Signoretti, Fondatore e Partner di Supernova. Aule studio, cucina comune, lavanderia, palestra, play zone, sala multimedia e rooftop panoramico — completati da reception, community management, sicurezza e manutenzione, per un’esperienza abitativa che va oltre il semplice alloggio.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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