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Stranieri irregolari: aumentano i provvedimenti di espulsione e rimpatrio

Stranieri irregolari: aumentano i provvedimenti di espulsione e rimpatrio

Il passo impresso dal questore Burdese ha portato ad un aumento del 92%. Le espulsioni ad oggi sono 322 e hanno già superato quelle del'intero 2023. Materialmente accompagnati alla frontiera soprattutto gli autori di reato e che all'uscita del carcere sono stati accompagnati alla frontiera


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Da inizio anno, la Questura di Modena ha esaminato centinaia di posizioni di soggiorno di stranieri accompagnati in ufficio dalle volanti del capoluogo e dei Commissariati e dalle altre forze di polizia e polizie locali, anche a seguito dei servizi di controllo straordinario del territorio, che la Polizia di Stato ha potenziato specie nelle aree e quadranti sensibili.

Complessivamente, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha istruito e proceduto alla successiva notifica di 322 provvedimenti di espulsione di stranieri irregolari emessi dal Prefetto di Modena, 220 provvedimenti di ordine a lasciare il T.N. emessi dal Questore di Modena e predisposto 71 provvedimenti amministrativi di trattenimento presso i diversi Centri per i rimpatri dislocati nella penisola.

L’azione di contrasto all’immigrazione clandestina, cui il Questore Silvia Burdese ha impresso il massimo impulso, ha visto crescere del 92% le espulsioni adottate, passate da 168 per i primi 8 mesi del 2022 a 322 per lo stesso periodo del 2023, già superando le espulsioni adottate in tutto il 2022, pari a 319. Grazie ad uno sforzo straordinario, sono aumentati del 51% gli accompagnamenti coattivi presso i CPR, ove gli stranieri sono stati trattenuti ai fini della definitiva espulsione dal T.N., passati dai 47 dei primi 8 mesi del 2022 agli attuali 71, un dato che quasi eguaglia i 78 trattenimenti registrati nell’intero scorso anno.
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L’obiettivo è quello di finalizzare l’attività di controllo del territorio svolta e di dare effettività alle espulsioni, in particolare nei confronti di stranieri irregolari autori di reati o dichiarati socialmente pericolosi, procedendo al loro reale allontanamento. Tant’è che buona parte delle espulsioni riguarda stranieri accompagnati all’Ufficio immigrazione, direttamente dalla Casa Circondariale Sant’Anna all’atto della scarcerazione ovvero da Palazzo di giustizia all’esito della convalida dell’arresto, per lo più in ordine a reati predatori e di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’attività, concorrono direttamente per diversi profili tutte le articolazioni della Polizia di Stato della provincia e dell’Arma dei Carabinieri, anche nella complessa fase di esecuzione, nonché la Polizia Penitenziaria per l’azione nei confronti di stranieri scarcerati.

Il motore di tutta l’attività amministrativa è l’Ufficio immigrazione che, nello stesso periodo, ha fatto fronte alla quotidiana attività autorizzatoria e di rilascio dei permessi di soggiorno, con una particolare cura per i flussi connessi ai minori stranieri non accompagnati, operando in sinergia con la Divisione Anticrimine e con i servizi socio assistenziali del Comune.

Inoltre lo sportello dell’Ufficio immigrazione, in rete con gli enti e uffici interessati, a partire dalla Prefettura di Modena, ospita un’apposita sezione per l’accoglienza e la trattazione dei profughi e degli asilanti.
Per quanto riguarda questi ultimi, l’impegno è cresciuto notevolmente, basti pensare alle relative istanze di protezione internazionale, cresciute del 494% rispetto ai primi 8 mesi dello scorso anno.   

Nella foto, il questore Silvia Burdese
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