'I casi sono ancora relativamente alti sul nostro territorio, siamo intorno ai 350 al giorno- calcola Pandolfi- sicuramente un numero molto alto, tuttavia sono tutti casi che nel 95-98% delle situazioni sono particolarmente semplici da gestire. Non abbiamo più un incremento dei ricoveri in terapia intensiva e questo vuol dire che la situazione è tranquilla'. Questa ondata di contagi, segnala il dirigente dell'Ausl di Bologna, 'ha avuto il picco da noi il 12 luglio, come era stato previsto, e ora è in calo. Abbiamo un Rt intorno allo 0,73: quindi è molto basso'. Tuttavia, afferma Pandolfi, 'ci aspettiamo che ancora ci siano ritorni di forza del contagio e quello che temiamo è che l'autunno possa essere una stagione adatta per l'incremento dei casi. D'altronde, come l'anno scorso, ci troviamo anche di fronte al rischio che l'epidemia si sovrapponga a quella influenzale'. Quest'anno però 'entrambe le epidemie saranno gestite in modo più diretto e forte grazie anche alla co-somministrazione dei vaccini- è sicuro Pandolfi- questo ci aiuterà anche a dare la copertura giusta alle persone più fragili, perchè in questo momento il problema è gestire bene le situazioni di rischio nei più anziani e nei malati con patologie specifiche'.
Su nuovo vaccino falsa attesa, non arriverà prima del 2023
Ne è certo Paolo Pandolfi, direttore Dipartimento Sanità Pubblica Ausl Bologna. 'Ciò porta ad una adesione alla quarta dose sotto le aspettative'
'I casi sono ancora relativamente alti sul nostro territorio, siamo intorno ai 350 al giorno- calcola Pandolfi- sicuramente un numero molto alto, tuttavia sono tutti casi che nel 95-98% delle situazioni sono particolarmente semplici da gestire. Non abbiamo più un incremento dei ricoveri in terapia intensiva e questo vuol dire che la situazione è tranquilla'. Questa ondata di contagi, segnala il dirigente dell'Ausl di Bologna, 'ha avuto il picco da noi il 12 luglio, come era stato previsto, e ora è in calo. Abbiamo un Rt intorno allo 0,73: quindi è molto basso'. Tuttavia, afferma Pandolfi, 'ci aspettiamo che ancora ci siano ritorni di forza del contagio e quello che temiamo è che l'autunno possa essere una stagione adatta per l'incremento dei casi. D'altronde, come l'anno scorso, ci troviamo anche di fronte al rischio che l'epidemia si sovrapponga a quella influenzale'. Quest'anno però 'entrambe le epidemie saranno gestite in modo più diretto e forte grazie anche alla co-somministrazione dei vaccini- è sicuro Pandolfi- questo ci aiuterà anche a dare la copertura giusta alle persone più fragili, perchè in questo momento il problema è gestire bene le situazioni di rischio nei più anziani e nei malati con patologie specifiche'.
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