In risposta all’emergenza, Caritas Venezuela ha aperto diversi punti di raccolta nelle diocesi del Paese, inclusa la sede della Conferenza episcopale del Paese a Caracas (Montalbán). È inoltre attivo un Piano di contingenze che prevede l’erogazione di aiuti, ventiquattro ore su ventiquattro, nelle zone più colpite, tra cui La Guaira e Los Palos Grandes. In corso anche una mappatura dei bisogni nelle zone di disastro e l’allestimento di chiese e strutture ecclesiali, come rifugi temporanei e centri di distribuzione.
Il Servizio Caritas, seguendo le indicazioni di Caritas Italiana, invita la comunità a «sostenere gli interventi attraverso donazioni economiche per garantire flessibilità e rapidità nella risposta». Lo chiede anche il segretario generale della Conferenza episcopale venezuelana, monsignor José Antonio De Concçeiçao Ferreira:. «L’unico canale di aiuto efficace riguarda lo stanziamento diretto di risorse economiche. I beni materiali, anche se raccolti con buona volontà, tarderebbero settimane, o addirittura mesi, ad arrivare alla popolazione, causa problemi infrastrutturali e ostacoli burocratici». L’invito alla «preghiera» e alla «solidarietà operante» è stato ribadito domenica 28 giugno, in tutte le Chiese del Paese sudamericano, dove si è tenuta una Giornata di preghiera per le vittime, per i dispersi e per tutti coloro che sono stati colpiti dal maxi terremoto.
È possibile effettuare una donazione tramite bonifico all’Iban IT 89 B 05387 12900 000000030436, intestato a Caritas diocesana di Modena-Nonantola, oppure all’Iban IT 86 X 05387 23300 000001422974 intestato a Caritas diocesana di Carpi, inserendo la causale “Emergenza Venezuela”.
Nelle prime ore post-sisma, la Chiesa Italiana ha manifestato la propria solidarietà, attraverso lo stanziamento di 500mila euro dai fondi 8xmille destinati a interventi di soccorso. «Ogni sofferenza, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura», ha commentato il cardinale e presidente della Cei Matteo Maria Zuppi.
Altro aiuto importante è arrivato da papa Leone XIV, mediante l’invio di 100mila euro di primo soccorso. 'Giunge a noi l’abbraccio della Chiesa universale. Ci sentiamo meno soli', è il ringraziamento di monsignor Jesús González de Zárate, presidente dei vescovi venezuelani.


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