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Viaggio nel Frignano sospeso: il vuoto creato dal coronavirus

Viaggio nel Frignano sospeso: il vuoto creato dal coronavirus

Intervista a Claudio Mucci, titolare del negozio di fotografia e telefonia Obiettivo Foto


2 minuti di lettura

Cominciamo oggi un viaggio nuovo, dentro l’Appennino. Un viaggio immaginario dato che non ci si può spostare, ma che possiamo fare attraverso le immagini e le comunicazioni via social. E’ un viaggio per capire cosa c’è dietro le finestre di chi deve stare in casa e ha lasciato la propria attività chiusa e vive questo momento con ansia, senza sapere quando potrà ricominciare, oppure si inventa un’alternativa per tenere viva comunque l’attesa dei suoi avventori. Racconteremo le storie di chi ora è in silenzio e aspetta le decisioni dall’alto, sperando di riavere se non la vita di prima, almeno la certezza che un giorno sarà tutto finito.

Cominciamo con Claudio Mucci, titolare del negozio di fotografia e telefonia “Obiettivo Foto” di Pavullo. “Io potrei tenere aperto” racconta Claudio “ma ho scelto di ricevere solo su appuntamento per fare sim dati per chi deve lavorare o studiare. Ho preferito ridurre al minimo i contatti per ridurre al minimo il rischio di contagio e lavoro solo per chi ha bisogni urgenti”. Claudio ci ha concesso alcune sue foto che ritraggono Pavullo di notte. E’ un racconto per immagini che trasmettono un silenzio irreale che mai ci saremmo immaginati di questi tempi “se me l’avessero raccontato non ci avrei creduto” ha detto.

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Nemmeno noi, ma speriamo che queste immagini saranno presto soltanto un ricordo.



Stefano Bonacorsi - frignanonotizie@gmail.com

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Modenese nel senso di montanaro, laureato in giurisprudenza, imprenditore artigiano, corrispondente, blogger e, più raramente, performer. Di fede cristiana, mi piace dire che sono quello che leggi....   

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